Girandolino. — Lo stesso che Farfallino.

Pertichino. — Nel linguaggio teatrale si chiama pertichino quel cantante che sta fisso in teatro, a un tanto il mese, e che è adoperato a fare le parti più umili, ordinate solo a tener bordone e far apparir meglio le parti principali. Si applica per analogia ad altre persone.

Rabattino. — Persona ingegnosissima che in mille modi, ma sempre per vie oneste, cerca di guadagnare e vantaggiare la propria masserizia.

Stillino. — Lo stesso che Rabattino; ma dicesi anche di chi aguzza l'ingegno per riuscire in alcuna cosa; da stillare, trovare accortamente il modo di far checchessia; stillo, modo, via, ecc. Es.: Trova qualche stillo per divertire, o per tenere a dada questa gente.

Tritino. — Dicesi di chi ha la manía di vestir bene, ma non potendoci arrivar colla spesa, ha sempre dei panni rifiniti, e di poco valore.

Quante volte, parlando e scrivendo, noi italiani del settentrione abbiamo bisogno di queste parole, e non le sapendo, o non avendole, come suol dirsi, alla mano, ne diciamo altre che non esprimono il nostro pensiero! Invece di stillino, per esempio, uomo ingegnoso; invece di tritino, vestito male; invece di frugolino, vivace; invece di rabattino, mestierante; invece di appiccichino, seccatore; parole generiche, adoperabili in mille casi, dalle quali il linguaggio non riceve nè colore nè garbo. L'astratto, come diceva il Manzoni, invece del per l'appunto.

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Si notino quest'altre, tolte pure dal dizionario del Fanfani.

Di queste trenta parole, ciascuna delle quali ha un significato distinto, intelligibile da qualunque italiano che le senta per la prima volta, quante sono usate, così parlando che scrivendo, dagli italiani settentrionali? Tutt'al più quattro o cinque. E che parole s'usano invece? Ci rifletta un momento un piemontese, un genovese o un lombardo, e riconoscerà che usa quasi sempre una perifrasi, o esprime la cosa con un gesto, o dice una parola la quale non rende che presso a poco il suo pensiero.