Prendere per il ganascino. — Stringere la gota tra l'indice e il medio piegato indietro.
Dare i monnini (concettini). — Si dice di chi parlando con alcuno lo mette al punto di dir parola che rimi con un'altra da dover a quel tale dispiacere: come chi disse a quel chierico: — Non fu mai gelatina senza.... e qui si fermò; e il chierico subito disse, per mostrar che sapeva la sentenza: senza alloro: e l'altro ribattè: — Voi siete il maggior bue che vada in coro.
Fare il groppo o mettere il tetto. — Si dice di un ragazzo che ha finito di crescere; del quale suol dirsi pure con dispetto: non cresce nè crepa.
Figliuol di grazia, figliuol di vezzi. — Si dice il bambino prediletto della famiglia.
Trottolino. — Dicesi di bambino che va a piccoli e presti passi.
Gnaulino. — Dicesi per scherzo d'un bambino piccolo. Es.: Ha un par di gnaulini che non le danno un momento di bene. Da gnaulare (miagolare), che si dice pure del piangere dei bambini. Frignare significa piangere interrottamente sforzandosi di rattenersi.
Un sacchettino di vizii. — (Chiaro).
Malestro. — Parola di cui tutte le madri hanno bisogno, alla quale sostituiscono malamente monelleria, scappatella, ecc. Malestro si dice qualunque danno facciano per casa i ragazzi, come romper piatti, bicchieri e simili. Es.: Ragazzi, badate di non far malestri. (F.)
Ninnare. — Canterellare per fare addormentare i bambini cullandoli. Dice il Giusti:
E lo accostava, al seno e lo ninnava