Il vecchio patriota romano, accompagnato dagli amici, avvolto e nascosto quasi dalle bandiere, sale sul pulpito a capo scoperto, e preso appena fiato comincia con voce commossa:

— Popolo romano, rivendicato alla libertà e restituito per sempre alla comune patria....

S’interrompe un istante, e poi con irresistibile slancio:

— .... Io ti saluto!

L’ultima sua parola muore in un singhiozzo; egli si copre gli occhi col fazzoletto e ricade sulla seggiola.

La folla manda un grido d’entusiasmo, tendendo le braccia e agitando le bandiere.

— Silenzio! silenzio!

Il Montecchi rincomincia a parlare, a voce bassa, interrompendosi tratto tratto. La folla, ondeggiando e rimescolandosi, si stringe intorno al pulpito. Le parole dell’oratore non giungono fino a me. Mi faccio innanzi per intendere qualcosa.

— ..... Il potere temporale del Papa, — egli esclama, — è caduto!

Applausi vivissimi.