“Gran Dio!” io tra me dissi, “cos’è questo?”
“Abbiamo letto le cose sue, sa?”
Io chinai il capo.
“Sicuro. Oh! abbiamo letto, abbiamo letto. Ha fatto dei bei lavori, in verità. No, no, se lo lasci dire, e poi già l’hanno detto anche degli altri: si vede che c’è la stoffa.”
Seguì un minuto di silenzio.
“Anche mio figlio, vede, ha disposizione a scrivere.”
Il ragazzo arrossì, interruppe sua madre, e mi lanciò una timida occhiata.
“Sì, sì, ha della disposizione. Quando è in vena, vede, si mette a tavolino e tira giù delle lettere di otto pagine, tutte d’un fiato, senza fermarsi un momento. Ma bisogna che sia in vena. E scrive anche in buon stile.”
“Mamma!” interruppe il figlio vergognandosi.
“Oh! ha ingegno anche lui. Peccato che lei non si fermi qui un po’ di più, che avrebbero tempo a conoscersi e studiare insieme.... e farsi vedere i lavori.... perchè tante volte, dicono, col confronto...”