Natura ti diè nome

Petitti, ma sei grande

E il nome tuo si spande

Per l'aula elettoral;

due versi in lode a Garibaldi:

Tua venuta a queste sponde

Bianca in pietra fia segnata;

e pochi versi d'un'altra poesia in onore della città di Bene, la quale si distende, a quanto egli diceva, sopra sette colli; ciò che dava al poeta il pretesto di farle quest'ardito complimento: che Roma era stata eletta in luogo di lei capitale d'Italia per un equivoco. Era vaticinato, diceva.

Che d'Italia fia regina

Tal cittade, che sia posta