—Y el dia que morirás será un dia señalado tambien.—(E il giorno che morirai sarà pure un giorno segnalato.)
—Tu tienes un caudal asombroso.—(Possiedi ricchezze spaventose.)
Qui borbottò non so che d'amanti, di matrimonio, di felicità, onde capii che supponeva ch'io fossi ammogliato, e poi soggiunse:
—El dia que te casaste hubo en tu casa muchos dares y tomares.—(Il giorno che ti ammogliasti si fecero grandi feste in casa tua: vi furono molti dare e pigliare.)
—Y otra se quedó llorando.—(E un'altra donna ne pianse.)
—Y cuando tu la vees te se abren las alas del corazon.—(E quando tu la vedi ti si aprono le ali del cuore.)
E avanti su questo tenore, dicendo che avevo amanti e amici e tesori e gioie che m'aspettavano tutti i giorni dell'anno in tutti i paesi del mondo. Mentre la vecchia parlava, tutti tacevano, come se credessero che profetasse davvero. Chiuse finalmente la profezia con una formola di commiato, e chiuse la formola allargando le braccia e spiccando un salto in un atteggiamento di danza. Io diedi la peceta, e la folla proruppe in grida, in applausi, in canti, facendomi intorno mille strani gesti e salti, e salutandomi a spintoni e a colpi di mano sulla spalla come un vecchio amico, finchè, a forza di divincolarmi e di urtare ora l'uno ora l'altro, riuscii ad aprirmi un varco e a raggiungere gli amici. Ma un nuovo pericolo ci minacciava. La notizia dell'arrivo d'uno straniero s'era sparsa, le tribù s'erano mosse, la città dei gitani era tutta in rumore; dalle case vicine, dai tugurii lontani, dall'alto della collina, dal fondo della valle, accorrevano ragazzi, donne coi bimbi in collo, vecchi col bastone, storpi e malati impostori, profetesse settuagenarie che volevano dir la ventura; un esercito di pezzenti ci veniva addosso da ogni parte. Era notte; non c'era da esitare; pigliammo la corsa, come scolaretti, alla volta della città. Allora ci scoppiò alle spalle un gridío di casa del diavolo e i più lesti si misero ad inseguirci. Grazie al cielo, dopo una breve galoppata, ci trovammo al sicuro, stanchi, ansanti, coperti di polvere; ma salvi.
“A qualunque costo,” mi disse ridendo il signor Melchiorre, “bisognava scappare; se no si sarebbe tornati a casa senza camicia.”
“E noti,” soggiunse il Gongora, “che non abbiamo veduto che le porte del borgo dei gitani; la parte civile; non si può dire il Parigi, nè il Madrid; ma almeno la Granata dell'Albaicin; se fossimo andati oltre! se lei avesse veduto il resto!”
“Ma quante migliaia sono questa gente?” domandai.