L'ultima sua parola muore in un singhiozzo; egli si copre gli occhi col fazzoletto e ricade sulla seggiola.
La folla manda un grido d'entusiasmo, tendendo le braccia e agitando le bandiere.
—Silenzio! Silenzio!
Il Montecchi ricomincia a parlare, a voce bassa, interrompendosi tratto tratto. La folla, ondeggiando e rimescolandosi, si stringe intorno al pulpito. Le parole dell'oratore non giungono fino a me. Mi faccio innanzi per intendere qualcosa.
—….Il potere temporale del Papa,—egli esclama,—è caduto!
Un tuono d'applausi.
—È caduto nella polvere!—grida una voce tra la folla, e un braccio convulso si solleva, e si agita, al disopra delle teste.
—È caduto per sempre!—ripete il Montecchi.
—Nella polvere!—ripete con accento imperioso la voce di prima.
—Silenzio! Silenzio!