—Vi ringrazio…. fate un po' di silenzio…. Bisognava eleggere una Giunta…. Noi avremmo voluto che il popolo facesse l'elezione in modo regolare, per mezzo delle schede, coi voti…. Ma non c'era più tempo…. Abbiamo dunque pensato di rivolgerci direttamente al popolo romano….
—Bravo! Viva!
—….Al popolo romano, e di facilitargli l'opera preparando un elenco di cittadini appartenenti a tutte le classi della società e a tutti i partiti politici….
—Benissimo!—Viva Montecchi!—Viva Roma!—Viva….
—Un momento…. Ora, vedete anche voi che sarebbe impossibile aprire una discussione sopra ciascuno dei nomi, che sono quarantaquattro, Bisognerà dunque ristringersi ad approvare o disapprovare l'elenco nel suo complesso. Ci sarà qualche nome che ad alcuni non piacerà; ma capirete che non è possibile fare un elenco di quaranta persone che riescano a tutti ugualmente accette. Ad ogni modo qualche nome si potrà cambiare. Terminata la lettura, io darò la parola a uno di voi, il quale esponga il suo parere, e dica le ragioni che può aver da dire, in generale, contro le proposte della Commissione che raccolse i nomi. Dopo che quest'uno avrà parlato, state bene attenti….
—Viva Vittorio Emanue….—grida all'improvviso una voce acuta.
—Silenzio! Smetti! Non è il momento!—si mormora da ogni parte.
—Guardalo lì quello che non vuole che si dica Viva il Re!—grida l'interruttore importuno ad uno dei suoi censori.
—Ma chi ti dice ch'io non voglio che si grida viva il Re? Dico che non è il momento.
—Già, non è il momento adesso che ci ha liberati!