—Non si scherza,—bisbiglia il popolo.—Le canta chiare.—Non ha paura di nessuno.
L'oratore prosegue:—….In questo recinto che il tempo corrose, ma non distrusse; fra queste mura annerite dai secoli….
Violente interruzioni:—Alla questione!
L'oratore, levando al cielo lo sguardo e la mano:—Io veggo gli archi del Colosseo popolarsi di arcani fantasmi….
Nuovo e più violento scoppio di disapprovazione e di protesta:—Alla questione!—«Non volemo» prediche!—Le prediche «so'» finite!—Non abbiamo bisogno di lezione!
L'oratore continua a parlare; ma la sua voce è soffocata dallo strepito della moltitudine.
Una voce stentorea si alza al disopra di tutte le voci e fa voltare tutte le facce:
—La cosa è chiara! L'elenco «nun ce» piace! «Nun volemo» liberali del momento, «nun volemo» liberali d'occasione….
Applausi tonanti.
—«Volemo» gente provata, patriotti schietti, che «ce se veda chiaro» nella vita loro!