IDA
Espierò tutto, soffrirò, morirò, ma mi renda le mie lettere. Per quanto ha di caro, di sacro nel mondo...
CLAUDIO
Più nulla di caro, più niente di sacro, morto l’amore; l’amicizia morta, tutto è infamia, è tradimento, non vai più la pena di vivere!
IDA
Sì... la morte, questo sarà la mia morte; conosco Galliari, mi ucciderà...... E voi lo volete?... Non potete volerlo, se mi avete amata, se forse... se ancora... Oh poi, sentitemi... vi vendicate di me, di Piero,... ma anche di Carlo: ed è troppo; anche lui ne morrà, o perderà la ragione, o sarà infelice, disperato per sempre. (con somma energia) Sta in voi, sta in voi il risparmiarlo, il salvarlo. Ma Carlo non ha colpa, perchè punirlo con noi?
CLAUDIO (terribile)
Mi vendico; non penso, non cerco, non so. Non ho tempo a guardar la giustizia, a pensare al futuro; tutto è finito, e vada ogni cosa in perdizione!
IDA (venendo a lui)
Rendetemi le lettere per... oh! mio Dio! per l’amore che provaste per me!