— Ieri mattina, hai detto? E andava o tornava?
— Andava, andava.
— Sei sicuro? Ti ricordi bene?
— Già che mi ricordo. Ma tu non andare, neh, madama. Tu sei brava, brava donna. Sempre soldi. Non andare. Mercato no, fiera no, eppure tutti gridano, tutti fanno così, così, così...
E si mise a sbracciare alla disperata.
Liana non si curò più di comprendere, tornò rapidamente verso casa.
— Ho avuto torto d’inquietarmi — diceva tra sè. — Luigi è andato semplicemente a Racconigi, e vi è rimasto. Perchè? Che importa! Lo saprò da lui il perchè. Tornerà a mezzodì?... Oh Signore, mi raccomando a voi, fate che non tardi fino a stasera!
VIII.
La mattina dopo Menica tornò da far la spesa più tardi dei solito; salì subito a cercar la padrona, e la trovò nello studio.
Liana sedeva al tavolino; vi appoggiava le braccia, e su queste la testa; non mostrando altro che la capigliatura scomposta, come le vesti che l’avvolgevano più che non la coprissero.