— Tu non ti senti bene — esclamò il pittore. — Che cos’hai?

Il giovane oppose all’abbattimento che lo invadeva un impeto palese di volontà: stette un istante con i denti stretti, le sopracciglia aggrottate, poi mormorò:

— Niente, niente... È il solito dolore. C’è della intermittenza nelle pulsazioni del cuore. Mi passa, mi passa subito...

— Dicevi?

— Dicevo ch’ero venuto per chiederti un favore.

— Parla, parla pure liberamente. Se posso, figurati! Solamente ti avverto che in questi giorni sono anch’io un po’... un poco alle strette. Capisci?

— Non si tratta di denaro — disse Raimondi, sorridendo lievemente.

— Se non si tratta di denaro, la va benone.

— No no, ne ho assai più di quanto mi bisogna. Vorrei non aver un soldo, vorrei esser povero, e non trovarmi... nello stato in cui mi trovo.

— Ma guarda! chi l’avrebbe detto!... Però, se non ti spieghi...