— A suo comodo.

— Domani, domani... Se però quel demonio non mi prende a tradimento.

— Stia in guardia.

— In ogni caso vi lascio in pegno il mio orologio, il portafogli...

— No in pegno, in custodia.

In quel momento l’ombra femminile comparve sull’uscio. Roberto disse forte:

— Buona sera! — e risalì speditamente nel legno.

Il cavallino brioso balzò avanti, la ghiaia sgrigliolò sotto le ruote, il tavolato risonò cupamente; poi una viva folata di tramontana portò via ogni rumore.

— Attenzione! — mormorò tra i denti Michele, piantandosi in mezzo alla chiatta.

Il tuono minacciò ancora, da lontano... Il vento agitò di nuovo le frasche... Un ciottolo si staccò dalla riva, rotolò, diede un tonfo... Un uccellino, ghermito nel sonno da un rapace notturno, si dolse e tacque...