— E la campagna? Come va la campagna?

— È un po’ indietro, ma promette bene.

— Come vanno gli affari a Casaletto?

— Non c’è malaccio. La gente mormora forte del sindaco, ed anche un po’ del parroco. Cose solite. Adesso le darò nuove di tutti.

E cominciò subito a parlare di quel che era accaduto nel paese in quegli ultimi mesi: il tale è morto, il tale altro ha preso moglie, quello ha una lite, quell’altro ha vinto una causa...

Roberto lo ascoltava distrattamente, sfiorandosi con una mano la fronte e indicando con l’altra, a quando a quando, una seggiola. Ma Rocco, tutto infatuato nel suo discorso, non ci badava.

— Ma non hai camminato? — gli domandò il padrone, un po’ impazientito. — Non sei stanco?

— Stanco? No, signore. Niente affatto. Ma non gliel’ho ancor detto? Noialtri abbiamo licenziato il procaccino e messa su carrozza. Sicuro! la carrozza da Casaletto a Bornengo, tutti i giorni; e passa proprio davanti al Fortino. Da Bornengo a Torino c’è il vapore, sicchè vede... Ma io le dico tante cose, e lei le nuove della città non me le dà.

— Che nuove vuoi che io ti dia?

— Giusto! E poi già non capirei niente...