— Passa via!

Ma Tadò, attribuendo a quel gesto un significato più conforme ai suoi desideri, prese a spiccar salti smisurati, abbaiando e scodinzolando.

— Ho capito, ho capito — disse allora il padrone: — Tu vuoi andare a spasso? Anch’io sono stufo di stare in casa, ma non senti che caldo? Il sole è in leone, caro te. Se si aspettasse più tardi? No! Non sei persuaso? Animo! fa valer le tue ragioni.

Tadò, che ascoltava seduto sulle zampe di dietro, rispose subito con un rantolo lungo e sommesso.

— Bene — riprese Roberto; — ma se tu potessi parlare, eh? Chi sa che cos’hai nella testa! Sei un animale pieno d’intendimento, tu... Del resto voialtri cani la sapete lunga. Ho letto e sentito raccontare cose da far strabiliare... Eh già, avete l’istinto. L’istinto che v’insegna a procacciarvi ciò che vi giova, a fuggir ciò che vi nuoce. È una gran cosa, sapete. Dunque sentiamo. T’è saltato semplicemente il grillo di scorazzare un pochino nei campi, o sei venuto ad avvertirmi che il terremoto sta per mandare in fascio la casa?

Così dicendo Roberto lavava i pennelli, chiudeva la scatola delle tinte, e riordinava i fogli. Com’ebbe finito, uscì piluccando il bel grappolo. Prese da prima la strada maestra, poi voltò in una straducola, che gli parve più fresca; e andò avanti passo passo, senza direzione certa e senza scopo.

Dopo un po’ di tempo, Tadò, che precedeva sbrigliatamente, brandendo la coda, cacciò fuori un palmo di lingua, rallentò il corso, prese a fiutare intorno intorno e a frugacchiare nei fossi.

— Fa caldo, eh? — gli diceva il padrone. — Tant’è, non torno più indietro. Hai voluto fare a modo tuo: questo ti servirà di lezione.

Ben presto anche lui cominciò a provare alla gola una sensazione di asciutto, che si fece prima molesta, poi penosa. Si fermò e cercò di raccapezzarsi. Ecco che, senza accorgersene, era sempre andato verso ponente. Dunque?... Eh per bacco! egli li conosceva quei pioppi che sorgevano là a mancina: la Baraschia passava ai loro piedi, e la chiatta di sant’Antonio era a destra, un duecento passi più in giù.

Roberto fece un atto d’impazienza e di stizza.