— Cosa volete che sia? — ripetè con maggior forza Tomatis.
— Così a prima vista si direbbe gazosa — susurrò l’ostessa.
— Non dite sciocchezze — bofonchiò Galosso. — La gazosa a quel tempo non era ancora inventata.
— Di grazia, a che tempo? — domandò il maestro.
— Al tempo... dei tempi.
— Già. Oh già, già. Ma precisate un po’ se potete.
— Potrei, potrei... ma non voglio.
Discutevano così vanamente, puerilmente, combattuti dalla bramosia di gustare il liquore misterioso e dall’apprensione d’un possibile errore.
Vedendo che nessuno si serviva, Roberto prese un bicchiere, gustò, fece col capo un atto di consenso e lo vuotò in due sorsi.
— Ebbene, ebbene, ebbene? — chiesero tutti con gran curiosità.