SCENA SECONDA. Marianna, Clelia, Blavetti e poi Elena, dal giardino.

Clelia. (Sottovoce a Blavetti) Elena sempre peggio. Ha il respiro corto, doloroso. (Mettendosi la mano al cuore). Sa, ho paura che sia malata qui, io!

Blav. (A capo basso) Oh diamine!

Elena. (Entra).

Clelia. (A Blavetti, come continuando un discorso) Dunque lei non credeva che si potesse ancor prendere il caffè in giardino?

Blav. Eh altro! finchè il tempo si mantiene così.

Mar. (Ha finito e va via).

Clelia. Però son d’accordo con lei che l’estate è finita.

Blav. Il conte ne conserva le abitudini, eh? Dorme lui.

Clelia. Era stanco dal viaggio.