Cav. Per voi? (Riflettendo) È giusto. Avete ragione. La mia presenza può essere pericolosa per voi.

Clara. Non è questo; io non penso a questo. (Correndo all’uscio di sinistra). Di qui, di qui amico mio, fino all’ultima stanza. Sotto l’arazzo, v’è un usciolo che mette in uno stanzino. Di là...

Cav. Mi fermerò là. E ricordatevi che voglio essere avvisato di tutto quel che succede, minuto per minuto.

Clara. Rosa ci penserà. Andate, entrate, in nome di Dio!

Cav. Coraggio, eh!

Clara. Ne avrò, quando non vi vedrò più.

Cav. (via seguito da Rosa).

Clara (respirando). Ah!... Ora a noi. (Ad Alban). Raccomanda la sicurezza, la calma a tutti quanti, a nome mio... E apri le porte.

SCENA TREDICESIMA. Clara, poi Alban con un uffiziale francese.

Clara (siede presso la tavola, svolge un ricamo, lavora, sforzandosi di prendere un contegno tranquillo).