Di Pran. Ssst!
La Tor. (sottovoce). Ma come mai?...
Di Pran. Cosa vuoi! Si attraversava il gran piano, su due file, lui ed io in testa, cheti, cheti... A un tratto: boum! da un’altura, un colpo di spingarda: e me lo vedo là sulla neve...
La Tor. Nella gamba?
Di Pran. Quattr’once di palla due dita sopra la noce del piede.
La Tor. Ahi!
Di Pran. Ssst!
Carlo (senza aprir gli occhi). Bere.
La Tor. (al sergente). Acqua, presto!
Di Pran. (togliendo la brocca dalle mani del sergente ed accostandola alle labbra di Carlo). Adagino, eh, non ti far male...