[472.] Vedi la sua Vita nella Stor. Aug. Il compilatore senza alcun discernimento ha sepolto questi interessanti aneddoti sotto un ammasso di circostanze frivole e triviali.
[473.] Ved. Gioven. Sat. XIII.
[474.] Stor. Aug. p. 119.
[475.] Il racconto della disputa che nacque su questo articolo tra il Senato ed Alessandro, è estratto dai registri di quella adunanza (Stor. Aug. p. 116 117). Cominciò il 6 Marzo, probabilmente l'anno 223, quando già i Romani avevano gustate per quasi dodici mesi le dolcezze di nuovo regno. Avanti che fosse offerto al Principe il nome di Antonino come un titolo d'onore, il Senato gli propose di prenderlo come un nome di famiglia.
[476.] L'Imperatore era solito dire: se milites magis servare quam se ipsum; quod salus publica in his esset. Stor. Aug. p. 130.
[477.] Benchè l'autore della vita di Alessandro (Stor. Aug. p. 132.) parli della sedizione dei soldati contro Ulpiano, passa però sotto silenzio la catastrofe, che poteva nel suo eroe essere un segno di debolezza nell'amministrazione. Da una simile omissione si può giudicare della fedeltà di questo Autore e della credenza che merita.
[478.] Si può vedere nel fine tronco della Storia di Dione (l. LXXX p. 1371.) qual fosse il fato di Ulpiano ed a quai pericoli fosse esposto Dione.
[479.] Reymat, Note a Dione. l. LXXX p. 1369.
[480.] Giulio Cesare avea sedata una ribellione con la stessa parola quirites che opposta a quella di milites era un termine di disprezzo, e riduceva i colpevoli alla meno onorifica condizione di cittadini. Tacito Ann. I 43.
[481.] Storia Aug. p. 132.