[482.] Dai Metelli, Stor. Aug. p. 119. La scelta era felice. In dodici anni i Metelli ebbero sette consolati e cinque trionfi. Ved. Velleio Patercolo II 11, ed i Fasti.

[483.] La vita di Alessandro nella Stor. Aug. presenta il modello di un Principe perfetto: è questa una debole copia della Ciropedia di Senofonte. La descrizione del suo regno, tal quale ce l'ha data Erodiano, è sensata, e combina con la Storia generale del secolo. Alcuni dei tratti più odiosi, ch'essa contiene, sono ugualmente riportati nei decisivi frammenti di Dione. Ma la maggior parte de' nostri scrittori moderni, acciecati dal pregiudizio, sfigurano Erodiano e copiano servilmente la Stor. Aug. Vedi Tillemont e Wotton. L'Imperator Giuliano al contrario (in Caesaribus p. 31.) si compiace nel descriver la debolezza effemminata del Siro, e la ridicola avarizia di sua madre.

[484.] Secondo l'esatto Dionigi di Alicarnasso, la città stessa non era lontana da Roma che cento stadi (circa quattro leghe), benchè alcuni posti avanzati potessero estendersi più in là verso l'Etruria. Nardini ha confutato in un trattato particolare e, l'opinione ricevuta e l'autorità di due Papi, che ponevano Veia ove è ora Civita Castellana; questo erudito crede che quell'antica città fosse situata in un piccolo luogo chiamato Isola, a mezza strada da Roma al lago Bracciano.

[485.] Vedi Tito Livio l. IV e V. Nel censo dei Romani si proporzionavano esattamente i beni e la facoltà, e la tassa.

[486.] Plinio Stor. Nat. l. XXXIII c. 3. Cicerone De officiis II 22. Plutarco vita di Paolo Emilio p. 275.

[487.] Vedi una bella descrizione di questi tesori accumulati nella Farsaglia di Lucano l. III v. 155 ec.

[488.] Tacito Ann. I 2. Sembra che questo registro esistesse al tempo di Appiano.

[489.] Plutarco, vita di Pompeo p. 642.

[490.] Strabone l. XVII p. 798.

[491.] Velleio Patercolo l. II c. 39. Questo autore pare che dia la preferenza alla rendita della Gallia.