[691.] Ovidio impiega dugento versi nella ricerca dei luoghi più propizi all'amore. Soprattutto egli considera il teatro come il più adatto a riunire le bellezze di Roma o indurle alla tenerezza ed alla sensualità.
[692.] Tacit. Stor. IV 61, 65.
[693.] I doni nuziali consistevano in bovi, cavalli ed armi. Vedi Germ. c. 18. Tacito è alquanto pomposo su questo soggetto.
[694.] La mutazione di exigere in exugere è una correzione eccellente.
[695.] Tacit. Germ. c. 7. Plutarco in Mario. Prima che le vedove dei Teutoni si distruggessero da se stesse con i loro figli, si erano offerte a rendersi, con il patto di esser ricevute come schiave delle Vestali.
[696.] Tacito ha impiegato poche righe, e Cluverio cento ventiquattro pagine su questo oscuro soggetto. Il primo ritrova nella Germania gli Dei della Grecia e di Roma. L'ultimo decide che, sotto gli emblemi del sole, della luna e del fuoco, i suoi devoti antenati adoravano la Trinità nell'Unità.
[697.] Il sacro bosco, descritto con sublime orrore da Lucano, era nella vicinanza di Marsiglia. Ma ve n'erano molti della stessa specie nella Germania.
[698.] Tacit. German. c. 7.
[699.] Tac. c. 4.
[700.] Vedi Robertson vita di Carlo V. Vol. I nota 10.