[244.] È gran perdita per noi quella parte di Tacito, che trattava di questo avvenimento. Siamo forzati di contentarci dei rumori popolari riferiti da Giuseppe, e delle imperfette narrazioni di Dione e di Svetonio.

[245.] Augusto restituì l'antica severità alla disciplina. Dopo le guerre civili non chiamò più i soldati Militones, ma solamente Milites; Sveton. in Aug. c. 25. Vedi la maniera colla quale Tiberio calmò la sedizione delle legioni della Pannonia. Tacito Annal. I.

[246.] Queste parole par che fossero la formola determinata Ved. Tacito Annal. XIII 4.

[247.] Il primo fu Camillo Scriboniano che prese l'armi nella Dalmazia contro Claudio, e fu abbandonato dalle sue proprie truppe in cinque giorni. Il secondo Lucio Antonio nella Germania che si ribellò contro Domiziano; e il terzo Ovidio Cassio nel Regno di Marco Antonino. I due ultimi non regnarono che pochi mesi, e furono trucidati dai loro proprj aderenti. È da osservarsi che Camillo e Cassio colorirono la loro ambizione col divisamento di ristabilire la Repubblica; impresa, diceva Cassio, specialmente riservata al suo nome, ed alla sua famiglia.

[248.] Velleio Patercolo l. II cap. 121. Svetonio in Tiberio cap. 20.

[249.] Svetonio in Tit. cap 6. Plin. nella prefazione alla Stor. Nat.

[250.] Questa idea è spesso e fortemente inculcata da Tacito Ved. Stor. I 5 16 II 76.

[251.] L'Imp. Vespasiano col suo solito buon senso si ride dei genealogisti, che deducevano la sua famiglia da Flavio fondatore di Riete sua patria, ed uno dei compagni d'Ercole. Svet. Vita di Vesp. cap. 12.

[252.] Dione lib. LXVIII p. 1121. Plinio, Paneg.

[253.] Felicior Augusto, melior Traiano: Eutrop. VIII, 5.