[294.] Nella seconda guerra Punica, i Romani portarono dall'Asia il culto della madre degli Dei. La sua festa Megalesia cominciava al 4 di Aprile, e durava sei giorni. Le strade erano piene di pazze processioni, i teatri di spettatori, e le pubbliche mense di qualunque sorta di convitati. L'ordine e il buon governo rimanevan sospesi, e il piacere era l'unica seria occupazione della città. Ved. Ovid. de Fastis lib. IV 189 ec.
[295.] Erodiano l. I p. 23 28.
[296.] Cicerone pro Flacco cap. 27.
[297.] Una di queste sì dispendiose promozioni diede luogo al frizzo seguente: Giulio Solone è stato esiliato nel Senato.
[298.] Dione lib. LXXII p. 12 e 13 osserva, che nessun liberto era stato mai tanto ricco quanto Cleandro, e pure la fortuna di Pallante ascendeva circa a cinque milioni di zecchini, ter millies H. S.
[299.] Dione lib. LXXII pag. 1213, Erodiano l. I p. 29. Stor. Aug. pag. 52. Questi bagni erano vicini alla porta Capena. Vedi Nard. Roma Ant. p. 79.
[300.] Stor. Aug. p. 48.
[301.] Erodiano l. I p. 28. Dione lib. LXXII p. 1215. Questo ultimo dice che morirono a Roma duemila persone ogni giorno per un tempo considerabile.
[302.] «Tuncque primum tres Praefecti Praetorio fuere, inter quos libertinus.» Per un resto di modestia Cleandro non prese il titolo di Prefetto dal Pretorio, mentre ne esercitava il potere. Siccome gli altri liberti venivano dai loro diversi dipartimenti chiamati a rationibus, ab epistolis, Cleandro s'intitolò a pugione, come incaricato della difesa del padrone. Salmasio, e Casaubono pare che abbian fatto commentarj troppo vaghi su questo passo.
[303.] Οἱ της πὸγεως πὲζοι ϛρατῶτιαι Erodiano l. I p. II. È cosa dubbia se vuol significare l'infanteria Pretoriana, o le coorti Urbanae. Eran queste un corpo di seimila uomini, il grado e la disciplina dei quali non era corrispondente al loro numero. Il Sig. de Tillemont e Wotton non hanno voluto decidere questa quistione.