[334.] Sveton. in August. cap. 49.

[335.] Tacito Ann. IV 2. Sveton. in Tib. cap. 37. Dione Cassio lib. LVII p. 867.

[336.] Nella guerra civile tra Vitellio e Vespasiano il campo dei Pretoriani fu assalito, e difeso con tutte le macchine solite a usarsi nell'assedio delle città meglio fortificate. Tacito Stor. III 4.

[337.] Vicino alle mura della città su i monti Quirinale e Viminale. Vedi Nardini, Roma antica p. 174. Donato De Roma antiqua p. 46.

[338.] Claudio, che i soldati aveano innalzato all'Impero, fu il primo, che lor facesse un donativo. Dette a ciascuno quina dena H. S. 240 zecchini, Svet. vita di Claudio cap. 10. Quando Marco Aurelio montò pacificamente sul trono col suo collega Lucio Vero dette ad ogni Pretoriano vicena H. S. 320 zecchini Stor. Aug. p. 25. Dione l. XXIII p. 1231. Possiamo formarci qualche idea del totale di queste somme dal lamento di Adriano, a cui la promozione di un Cesare era costata ter millies H. S. quasi cinque milioni di zecchini.

[339.] Cicerone De legibus 3. Il primo libro di Livio, ed il secondo di Dionigi d'Alicarnasso mostrano l'autorità del popolo anche nell'elezione dei Re.

[340.] Le leve si facevano originariamente nel Lazio, nell'Etruria, e nelle antiche Colonie. Tacito Annal. IV 5. L'Imperatore loro Ottone lusinga la vanità delle guardie chiamandole Italiae alumni, Romana vere juventus. Tacito Stor. I 84.

[341.] Nell'assedio di Roma fatto dai Galli. Vedi Tito Livio V 48. Plutarco vita di Cammillo p. 143.

[342.] Dione lib. LXXIII p. 1234. Erodiano lib. II p. 63. Stor. Aug. p. 60. Benchè tutti questi Storici Si accordino a dire che fu una vendita pubblica, Erodiano solo afferma che fu proclamata come tale dai soldati.

[343.] Sparziano addolcisce quel che v'era di più odioso nel carattere, e nell'elevazione di Giuliano.