[324.] Il Senato condannò Nerone ad esser messo a morte more majorum. Svetonio cap. 49.
[325.] Dione l. LXXIII p. 1223 parla di questi trattamenti, come un Senatore che aveva cenato col Principe: Capitolino Stor. Aug. p. 58 come uno schiavo che aveva ricevute le sue notizie da qualche guattero.
[326.] Decies H. S. La lodevole economia di Pio lasciò ai suoi successori un tesoro di quasi 44 milioni di zecchini. Dione l. LXXIII p. 1231.
[327.] Oltre il disegno di convertire in danaro quegli inutili ornamenti, Pertinace (secondo Dione l. LXXIII p. 1929) fu ancora guidato da due segreti motivi. Voleva esporre al pubblico i vizj di Commodo, e discoprire nei compratori quelli che più lo somigliavano.
[328.] Benchè Capitolino abbia ripiena di mille racconti puerili la vita privata di Pertinace, si accorda però con Dione ed Erodiano in ammirare la pubblica condotta di lui.
[329.] Leges, rem surdam, inexorabilem esse. Tit. Liv. II 3.
[330.] Se si può dar fede a Capitolino, Falco si condusse colla più indecente petulanza verso Pertinace il giorno del avvenimento di questo al trono. Il savio Imperatore lo avvertì solamente della sua gioventù, e della sua inesperienza. Stor. Aug. pag. 55.
[331.] Oggi il Vescovato di Liegi. Questo soldato probabilmente era uno delle guardie batave a cavallo, che per la maggior parte si reclutavano nel Ducato di Gueldria, e nei contorni, ed erano rinomate per il loro valore, e pel coraggio con che traversavano a cavallo nuotando i fiumi i più larghi e più ripidi, Tacit. Stor. IV 12; Dione lib. LV p. 797; Giusto Lipsio De magnitudine Romana lib. I cap. 4.
[332.] Dione lib. LXXIII p. 1232; Erodiano l. II p. 60. Stor. Aug. p. 58; Vittore in Epitom. et in Caesaribus, Eutropio VIII 16.
[333.] Il loro numero era originariamente di 9, o 10 mila uomini (giacchè Tacito, e Dione qui non concordano) divisi in altrettante coorti. Vitellio lo portò fino a 16 mila, e, per quanto si può ricavare dalle iscrizioni, questo numero in appresso non fu giammai molto minore. Ved. Giusto Lipsio De magnitudine romana I. 4.