[362.] Erodiano l. II p. 78. Severo fu dichiarato Imperatore sulle rive del Danubio, a Carnunto, secondo Sparziano, Stor. Aug. p. 65 ovvero a Sabaria, secondo Vittore. Il Sig. Hume supponendo che la nascita e la dignità di Severo fossero troppo inferiori alla corona imperiale, e ch'egli marciasse in Italia solamente come Generale, non ha considerato questo avvenimento con la sua solita accuratezza (Saggio sul patto originale).
[363.] Velleio Pater. l. II c. III. Partendo dalle più prossime frontiere della Pannonia, conveniva fare una marcia di 200 miglia per giungere a Roma.
[364.] Non è questa una puerile figura di rettorica, ma una allusione ad un fatto reale rammentato da Dione, l. LXXI p. 1181. È probabile che più di una volta accadesse.
[365.] Dione l. LXXIII p. 1203. Erodiano l. II p. 81. Non v'ha prova più sicura dell'abilità militare dei Romani, che l'aver essi prima superato il vano terrore, e dipoi sprezzato l'uso degli elefanti nella guerra.
[366.] Stor. Aug. p. 62, 63.
[367.] Vittore ed Eutropio VIII 17 fanno menzione di un combattimento vicino al ponte Milvio (il ponte Molle), combattimento sconosciuto ai migliori e più antichi scrittori.
[368.] Dione l. LXXIII p. 1240. Erodiano l. II p. 83. Stor. Aug. p. 63.
[369.] Da questi sessantasei giorni convien prima sottrarne sedici, poichè Pertinace fu ucciso il 28 Marzo, e Severo probabilmente fu eletto il di 13 Aprile (Vedi Stor. Aug. p. 65 Tillemont Stor. degl'Imperatori tom. III p. 393 nota 7). Non si può accordare meno di dieci giorni, dopo la sua elezione, per mettere un numeroso esercito in moto. Rimangono quaranta giorni per questa rapida mossa; e siccome possiam computare quasi 800 miglia da Roma alle vicinanza di Vienna, l'armata di Severo fece venti miglia il giorno senza mai fermarsi.
[370.] Dione l. LXXIV p. 1241; Erodiano l. II p. 84.
[371.] Dione l. LXXIV p. 1244 che assistè alla cerimonia come Senatore, ne fa una pomposa descrizione.