[372.] Erodiano l. III p. 112

[373.] Benchè Lucano non abbia certamente intenzione di esaltare il carattere di Cesare, pure l'idea ch'egli dà di quell'eroe, nel decimo libro della Farsaglia, equivale ad un magnifico panegirico. Tal lo dipinge, ch'ei faccia nel tempo stesso all'amore con Cleopatra, che sostenga un assedio contro le forze tutte dell'Egitto, e che conversi con i filosofi di quel paese.

[374.] Contando dalla sua elezione 13 Aprile 193 alla morte di Albino 19 Febbrajo 197. Vedi la Cronol. di Tillem.

[375.] Erodiano l. II p. 85.

[376.] Mentre Severo era pericolosamente infermo, fece correre il rumore, ch'era risoluto di designare Albino e Negro per suoi successori. Siccome egli non potea esser sincero verso alcuno di essi, così forse ebbe idea d'ingannarli ambidue; ma pure spinse tanto oltre la sua ipocrisia fino ad attestar questa sua intenzione nelle memorie della sua vita.

[377.] Ved. Stor. Aug. p. 65.

[378.] Quest'usanza, inventata da Commodo, divenne utilissima a Severo. Trovò a Roma i figli di quasi tutti gli aderenti dei suoi rivali, e se ne servì più d'una volta per intimorire e per sedurre i loro genitori.

[379.] Erodian. l. III p. 96. Stor. Aug. p. 67, 68.

[380.] Stor. Aug. pag. 84. Sparziano ha riferita tutta intera questa lettera.

[381.] Si consulti il III libro di Erodiano, ed il LXIV di Dione Cassio.