[629.] Ciprian. Epist. 79.
[630.] Il Dottor Lardner, nel suo primo e secondo volume delle testimonianze Giudaiche e Cristiane, raccoglie ed illustra quelle di Plinio il Giovane, di Tacito, di Galeno, di Marco Antonio e forse d'Epiteto (essendo dubbioso se quel filosofo intende parlar de' Cristiani). Della nuova setta non si fa menzione veruna da Seneca, da Plinio il Vecchio, nè da Plutarco.
[631.] Se allegata si fosse la famosa Profezia delle settanta settimane ad un filosofo di Roma, non avrebb'egli risposto con le parole di Cicerone «Quae tandem ista auguratio est, annorum potius quam aut mensium aut dierum?» de Divinit. II 30. Si osservi con qual irreverenza Luciano (in Alexandro c. 13,) ed il suo amico Gelso (ap. Origen. l. VII. p. 327.) si esprimono rispetto a' Profeti Ebrei.
[632.] I filosofi, che deridevano le più antiche predizioni delle Sibille, avrebbero facilmente scoperto le falsità degli Ebrei e de' Cristiani, che i Padri hanno citato con tanta pompa, da Giustino Martire fino a Lattanzio. Quando i versi Sibillini ebbero eseguilo l'uffizio loro assegnato, essi, come il sistema dei millenarj, furono quietamente posti in obblio. La Sibilla Cristiana disgraziatamente aveva fissata la rovina di Roma nell'anno 195. II. C. 948.
[633.] I Padri, che son disposti come in linea di battaglia dal Calmet (Dissertazione sulla Bibbia Tom. III. p. 295-308.) par che voglian cuoprire tutta la terra di oscurità, nel che vengon seguitati dai più fra' moderni.
[634.] Origen. ad Matth. c. 27. e pochi moderni critici, Beza, Le Clerc, Lardner ecc. desiderano di restringerla alla sola Terra della Giudea.
[635.] Il celebre passo di Flegone ora si è saviamente abbandonato. Quando Tertulliano assicura i Pagani, che si trova fatta menzione di tal prodigio, in Arcanis, non già in archivio vestris (vedi la sua apolog. c. 21), egli probabilmente intende di parlare de' versi Sibillini, che lo riferiscono esattamente con le stesse parole dell'Evangelio.
[636.] Seneca Quaest. nat. l. I. 15. VI. I. VII. 17. Plinio Hist. nat. l. II.
[637.] Plin. Hist. nat. II. 30.
[638.] Virgil. Georg. l. 1. 466. Tibull. l. II. Eleg. V. v. 75. Ovid. Metam. XV. 782. Lucan. I. 540. L'ultimo pone questo prodigio avanti la guerra civile.