[441.] Dum Assyrios penes, Medosque, et Persas oriens fuit, despectissima pars servientium, Tacit. Hist. V. 8. Erodoto, che visitò l'Asia, quand'era soggetta all'ultimo di questi Imperj, fa superficial menzione de' Sirj della Palestina, che, secondo la propria lor confessione, avevan ricevuto il rito della circoncisione dall'Egitto. Vedi l. II. c. 104.
[442.] Diodoro Siculo, l. XI. Dion. Cassio l. XXXVII. p. 121. Tacit., Hist. V. 1-9 Giustin. XXXVI. 2, 3.
Tradidit arcano quaecumque volumine Moses,
Non mostrare vias eadem nisi sacra colenti,
Quaesitos ad fontes solos deducere verpos.
Le parole di questa legge non si trovano presentemente ne' libri di Mosè. Ma il saggio, l'umano Maimonide apertamente insegna, che se un idolatra cade nell'acqua, non deve il Giudeo soccorrerlo per salvarlo dalla morte imminente. Vedi Basnag. Hist. des Juifs l. VI. c. 28.
[444.] Alcuni Giudei, chiamati Erodiani da Erode, per l'esempio ed autorità del quale erano stati sedotti, formarono una setta, la quale adattavasi ad una specie di conformità accidentale; ma il loro numero fu così piccolo, e così breve la loro durata, che Gioseffo non gli ha neppure creduti degni di farne menzione. Vedi Prideaux Vol. II. p. 285.
[445.] Cicer. pro Flacco c. 23.
[446.] Philo de legatione. Augusto lasciò un fondo per un sacrifizio perpetuo. Ciò nonostante approvò il disprezzo che verso il Tempio di Gerusalemme dimostrava Caio di lui nipote. Vedi Svetonio (in Aug. c. 93) e le note del Casaubono a quel luogo.