[447.] Vedi specialmente Gioseffo (Antiq. XVII. 6. XVIII. 3 de bell. Judaic. I 33. II. 9. Ediz. Havercamp.)

[448.] Jussi a Cajo Caesare effigiem ejus in Templo locare, arma potius sumpsere. Tacit. Hist. V. 9. Filone, e Gioseffo danno una ben circostanziata, ma molto retorica narrazione di questo fatto, che pone in un'estrema perplessità il Governatore della Siria. Alla prima proposta di tal atto idolatrico il Re Agrippa restò privo di sensi, nè potè ricuperarne l'uso che dopo tre giorni.

[449.] Quanto al numero delle Deità Siriache ed Arabiche è da osservarsi, che Milton in centotrenta bellissimi versi ha compreso le due vaste ed erudite raccolte, che ha fatte il Seldeno su tal astruso argomento.

[450.] Tutto ciò che appartiene ai proseliti degli Ebrei, è stato molto eruditamente trattato dal Basnagio (Hist. des Juifs l. VI, c. 6, 7).

[451.] Vedi Exod. XXIV. 23. Deuter. XVI. 16, i Commentatori ed una nota molto considerabile nell'Istoria universale. Vol. I. p. 603 ediz. in fol.

[452.] Quando Pompeo, servendosi, o abusando piuttosto del diritto di conquistatore, entrò nel Sancta Sanctorum, fu osservato con istupore nulla intus Deum effigie vacuam sedem et inania arcana. Tacit. Histor. V. 9. Relativamente a' Giudei questo era un detto popolare, che

Nil praeter nubes, et coeli numen adorant.

[453.] I proseliti Samaritani, o Egizj erano sottoposti ad una seconda specie di circoncisione. Può vedersi un'ostinata indifferenza de' Talmudisti rispetto alla conversione degli stranieri appresso Basnagio (Hist. des Juifs l. VI c. 6.)

[454.] Questi argomenti furono con grand'ingenuità sostenuti dall'Ebreo Orobio, e confutati con ugual candore dal Cristiano Limborchio. Vedi l'Amica Collatio (merita essa ben questo nome) ovvero il ragguaglio della disputa, che si fece tra loro.

[455.] Jesus... circumcisus erat; cibis utebatur Judaicis, vestitu simili; purgatos scabie mittebat ad sacerdotes: Paschata et alios dies festos religiose observabat: si quos sanavit sabatho, ostendit non tantum ex lege, sed et exceptis sententiis talia opera sabatho non interdicta. Grotius de verit. Relig. Christ. l. V. c. 7. Poco dopo (c. 12.) egli si diffonde sulla condiscendenza degli Apostoli.