[106.] Rispetto a questo miracolo, come si dice comunemente della Legione fulminea, vedasi l'ammirabil critica di Moyle Vol. II. p. 81-390 delle sue opere.
[107.] Dione Cassio, o piuttosto l'abbreviatore di lui Sifilino, l. LXXII. p. 1206. Moyle ha esposto lo stato della Chiesa nel Regno di Commodo.
[108.] Si confronti la vita di Caracalla nell'Istoria Augusta con la lettera di Tertulliano a Scapula. Il Dottore Jortin (Osservaz. sull'Istor. Ecclas. Vol. II. p. 5.) risguarda la cura di Severo per mezzo dell'olio santo con gran desiderio di convertirla in un miracolo.
[109.] Tertulliano De Fuga, c. 13. Il dono si faceva in occasione delle feste de' Saturnali; ed è un soggetto di grand'importanza per Tertulliano, che il Fedele dovesse restar confuso con quelli, ch'esercitando le professioni più infami, accattavano la connivenza del Governo.
[110.] Euseb. l. V. c. 23. 24. Mosem. p. 435, 447.
[111.] Judaeos fieri sub gravi poena vetuit. Idem etiam de Christianis sanxit. Hist. Aug. p. 70.
[112.] Sulpic. Sever. l. II. p. 384. Questo computo (fattavi una sola eccezione) vien confermato dall'istoria d'Eusebio e dalle opere di Cipriano.
[113.] Si discute l'antichità delle Chiese Cristiane dal Tillemont (Memoir. Eccles. Tom. III. part. II. p. 68-72) e dal Moyle (Vol. I. p. 378-398). Quegli riferisce la prima costruzione di esse alla pace di Alessandro Severo; questi alla pace di Gallieno.
[114.] Vedi l'Istoria Augusta p. 130. L'Imperator Alessandro adottò il loro metodo di proporre pubblicamente i nomi di quelle persone, che dovevan promuoversi agli Ordini. È vero però che l'onore di tal costume si attribuisce ancora agli Ebrei.
[115.] Vedi Eusebio Hist. Eccl. l. VI. c. 21 e Girolamo de script. Eccl. c. 54. Mammea fu chiamata una santa e pia donna sì da' Cristiani che da' Pagani. Da' primi però era impossibile, che essa potesse meritar quell'onorevol epiteto.