[651.] Il culto praticato ed inculcato da Tertulliano e da Lattanzio, è tanto puro e spirituale, che le loro declamazioni contro le cerimonie Pagane alle volte attaccano anche le Giudaiche.
[652.] Fausto Manicheo accusa i Cattolici d'idolatria; Vertitis idola in Martyres..... quos votis similibus colitis. Il Beausobre (Hist. Crit. du Manich. Tom. II. p. 629. 700) Protestante, ma filosofo, ha rappresentato con candore e dottrina l'introduzione della Cristiana idolatria nel quarto e nel quinto secolo.
[653.] Può vedersi la somiglianza della superstizione, che non potrebbe ascriversi all'imitazione, dal Giappone al Messico. Warburton ha fatt'uso di quest'idea, ch'egli contorce per volerla rendere troppo generale ed assoluta (Div. Legaz. V. IV p. 126. ec.).
[654.] L'imitazione del Paganesimo forma il soggetto di una piacevol lettera, che il Dot. Middleton scrisse da Roma. Le osservazioni di Warburton l'obbligarono ad unire (Vol. III. p. 120-152) l'istoria delle due religioni, ed a provare l'antichità della copia Cristiana.
[655.] Il Sig. Giovanni Kirk in data di Roma dei 12 Giugno 1784 scrisse all'Autore delle Riflessioni in questi termini. Monsig. Stonor is Wholly of your mind, that Gibbon of all other Libertines or Deists is the most dangerous, as he has disguised himself under the cloak of authority...... Hence it is that he approves of your having published a precaution, that heedless readers may not be deceived with his fluid and nervous style, and with the fame, that he has acquired. He was pleased with... and desired me, if you should send any thing else of that nature to give him the satisfaction of the perusal of it. ec. ec.
[656.] Plut. Ex versione Xylandri Itasil. 1570. Sicut..... qui ex arte et callide adulantur aliquando multis et longis laudationibus vituperationes admiscent leviculas..... ita malignitas; ut fidem criminibus faciat, laudem simul ponit.
[657.] V. Tillem. Mem. Eccl. T. IX. p. 132. e 134. Bolland. 9. May p. 370.
[658.] S. Greg. Naz. Orat. V. p. 135. «spiritum amicitiae posthabere minime sustinuisti, quandoquidem pluris nos fortasse, quam alios omnes ducis: ita rursum spiritum nobis longe anteponis». Parlò anche più chiaro nell'Orazione funebre 20. p. 357. Vedi la Vita di S. Basilio Tom. III. Ediz. de Bened. p. 112.
[659.] S. Greg. Naz. Orat. 7.
[660.] Tillem. Mem. Eccl. T. IX. p. 558. Du Pin. 656.