[549.] Il racconto di Zosimo, che conduce effettivamente Gaina di là dal Danubio, si dee correggere coll'autorità di Socrate e di Sozomeno, che dicono esser egli stato ucciso nella Tracia: e dalle precise ed autentiche date della Cronica Alessandrina o Pasquale p. 307. La vittoria navale dell'Ellesponto ivi è fissata nel mese Apellaeus, il decimo delle calende di Gennaio (23 Decembre): il capo di Gaina fu portato a Costantinopoli il terzo delle none di Gennaio, (3 Gennaio) nel mese Audinaeus.

[550.] Eusebio Scolastico s'acquistò molta fama col suo Poema sulla guerra Gotica, nella quale avea militato. Quasi quarant'anni dopo, Ammonio recitò un altro poema sul medesimo soggetto alla presenza dell'Imperator Teodosio. Vedi Socrate l. VI. c. 6.

[551.] Il sesto libro di Socrate, l'ottavo di Sozomeno, ed il quinto di Teodoreto somministrano curiosi ed autentici materiali per la vita di Gio. Grisostomo. Oltre quegli Istorici generali, ho preso per mie guide i quattro principali Biografi del Santo: 1. L'autore d'un'appassionata e parziale apologia dell'Arcivescovo di Costantinopoli, composta in forma di dialogo, e sotto nome di Palladio, Vescovo d'Elenopoli, zelante suo partigiano; Tillemont (Mem. Eccl. T. XI. p. 500-533). Questa è inserita fra le opere del Grisostomo Tom. XII. p. 1-90 dell'ediz. del Montfaucon: 2. Il moderato Erasmo (Tom. III. epist. MCL. p. 1331-1347 edit. Lugd. Batav.). La vivacità e il buon senso eran propri di lui; i suoi errori nell'inculto stato di antichità Ecclesiastica, in cui si trovava, erano quasi inevitabili: 3. L'erudito Tillemont. (Mem. Eccles. T. XI. p. 1-405, 547-626 ec.) che compila con incredibil pazienza, e religiosa esattezza le vite de' Santi; 4. Il P. Montfaucon, che ha letto quelle opere con la curiosa diligenza d'un editore, ha scoperto varie nuove Omilie, e di nuovo ha rivista e composta la vita del Grisostomo Oper. Chrisostom. Tom. XIII. pag. 91-177.

[552.] Poichè io sono quasi al buio dei voluminosi discorsi del Grisostomo, mi sono affidato a' due più giudiziosi e moderati critici Ecclesiastici, Erasmo (Tom. III. p. 1344), e Dupin (Bibl. Eccl. Tom. III. p. 38): pure il buon gusto del primo è qualche volta viziato da un eccessivo amore dell'antichità; ed il buon senso dell'altro è sempre frenato da prudenziali riflessi.

[553.] Le donne di Costantinopoli si distinsero per la nemicizia o per l'attacco loro al Grisostomo. Tre nobili e ricche vedove, Marsa, Castricia ed Eugrafia, erano le condottiere della persecuzione: Pallad. Dialog. Tom. XIII. p. 14. Era impossibile, che esse perdonassero ad un Predicatore, che rimproverava loro l'affettazione di nascondere con gli ornamenti delle vesti l'età e la bruttezza loro; Pallad. p. 27. Olimpia, con un uguale zelo, impiegato in una causa più pia, ha ottenuto il titolo di Santa. Vedi Tillemont Mem. Eccles. T. XI. pag. 416-440.

[554.] Sozomeno e Socrate più specialmente hanno definito il vero carattere del Grisostomo con una moderata ed imparziale libertà, molto offensiva per i ciechi suoi ammiratori. Quest'Istorici vissero nella successiva generazione, quando la forza del partito era abbattuta, e conversarono con molte persone pienamente informate delle virtù e delle imperfezioni del Santo.

[555.] Palladio (Tom. XIII. p. 40 ec.) difende molto seriamente l'Arcivescovo. 1. Ei non gustava mai vino; 2. La debolezza del suo stomaco richiedeva una maniera particolare di cibarsi; 3. Gli affari, lo studio, e la devozione spesso lo tenevan digiuno fino al tramontar del sole; 4. Detestava lo strepito, e la leggierezza dei gran pranzi; 5. risparmiava la spesa pei poveri; 6. Temeva, in una Capitale come Costantinopoli, l'invidia e l'accusa di parziali inviti.

[556.] Grisostomo dichiara liberamente la sua opinione (T. IX. Homil. III. in Act. Apostol. p. 29), che il numero dei Vescovi, che si potevan salvare, era ben piccolo in paragone di quelli, che si sarebber dannati.

[557.] Vedi Tillemont, Mem. Eccles. Tom. XI. p. 441-500.

[558.] Ho tralasciato a bella posta la controversia, che nacque tra i monaci dell'Egitto intorno all'Origenianismo, ed all'Antropomorfismo; la violenza e la dissimulazione di Teofilo; l'artificioso maneggio che fece della semplicità d'Epifanio; la persecuzione e la fuga de' lunghi, od alti fratelli; l'ambiguo sussidio, che essi ricevettero a Costantinopoli dal Grisostomo ec. ec.