[649.] Vedi Prisco p. 47, 48 ed Hist. des Peuples de l'Europe Tom. VII. c. XII, XIII, XIV, XV.
[650.] Prisc. p. 39. I moderni Ungheri ne hanno fatta la genealogia, che ascende nel trentesimo quinto grado a Cham figlio di Noè; non sanno però il vero nome di suo padre (De Guignes, Hist. des Huns. Tom. II. p. 297).
[651.] Si paragoni Giornandes (cap. 35. p. 661) con Buffon (Hist. nat. Tom. III. p. 380). Il primo avea diritto d'osservare, originis suae signa restituens. Il carattere ed il ritratto d'Attila sono probabilmente trascritti da Cassiodoro.
[652.] Abulpharag., Dynast. vers. Procock. p. 281. Istoria genealogica de' Tartari d'Abulghazi Bahader Kan part. III c. 15, part. IV. c. 3. Vita di Gengis-khan, di Petit de la Croix l. 1 c. 1, 6. Le relazioni de' Missionari, che visitarono la Tartaria nel secolo XIII (Vedi il settimo volume dell'Istoria de' viaggi) esprimono il linguaggio e le opinioni popolari. Gengis è chiamato il figlio di Dio ec.
[653.] Nec Templum apud eos visitur, aut delubrum, ne tugurium quidem, culmo tectum cerni usquam potest; sed gladius Barbarico ritu humi figitur nudus, eumque ut Martem regionum, quas circumcircant praesulem verecundius colant. Ammian. Marcellin. XXXI. 2. con le dotte note del Lindenbrogio, e del Valesio.
[654.] Prisco riferisce questa notabile istoria tanto nel suo proprio testo (p. 65), quanto nella citazione che ne fa Giornandes (c. 35. p. 662). Egli avrebbe potuto spiegare la tradizione o la favola, che caratterizzava questa famosa spada, ed il nome non meno che gli attributi della Divinità Scita, che ha traslatato nel Marte de' Greci e de' Romani.
[655.] Erodoto (L. IV. c. 62). Per amore d'economia ho fatto il calcolo secondo lo stadio minore. Ne' sacrifizi umani essi tagliavano la spalla ed il braccio della vittima, che gettavano in aria, e traevano auspici e presagi dalla maniera, con cui cadeva sulla catasta.
[656.] Prisco (p. 55). Anche un eroe più civilizzato, lo stesso Augusto, si compiaceva se la persona, sulla quale fissava gli occhi, pareva inabile a sostenere il divino loro splendore. Sueton., in August c. 79.
[657.] Il Conte di Buat (Hist. des Peuples de l'Europe Tom. VII. p. 428, 429) tenta di purgare Attila dall'uccisione del fratello; ed è quasi inclinato il rigettare la concorde testimonianza di Giornandes, e delle Croniche di quel tempo.
[658.] Fortissimarum gentium dominus, qui inaudita ante se potentia solus Scythica et Germanica regna possedit. Giornandes c. 49. p. 684. Prisco p. 64, 65. Il Guignes, mediante la sua cognizione del Chinese, ha acquistato (Tom. II. p. 295-301) una giusta idea dell'Impero d'Attila.