[776.] Sidonio Apollinare compose la lettera 13 del secondo libro per confutare il paradosso del suo amico Serrano, che conservava un singolare, quantunque generoso, entusiasmo pel defunto Imperatore. Questa lettera, con qualche indulgenza, può meritar la lode d'un'elegante composizione; e sparge molta luce sul carattere di Massimo.
[777.] Clientum praevia, pedissequa, circonfusa populositas è l'accompagnamento, che Sidonio medesimo (l. 1. epist. 9) assegna ad un altro Senatore di grado Consolare.
Districtus, ensis, cui super impia
Cervice pendet, non Siculae dapes
Dulcem elaborabunt saporem:
Non avium citharaequae cantus
Somnum reducent.....
Horat. Carm. III. 1.
Sidonio termina la sua lettera coll'istoria di Damocle, in modo sì inimitabile raccontata da Cicerone (Tusculan. V. 20, 21).