Urget; et in nostrum numerosa classe quotannis

Militat excidium; conversoque ordine fati

Torrida Caucaseas infert mihi Byrsa furores.

[838.] Il Poeta stesso è costretto a confessare l'angustia di Ricimero:

Praeterea invictus Ricimer, quem pubblica fata

Respiciunt, proprio solus vix marte repellit

Piratam per rura vagum....

L'Italia dirige le sue querele al Tevere, e Roma, all'istanza del divino fiume, si porta a Costantinopoli, rinunzia i suoi antichi diritti, ed implora l'amicizia dell'Aurora, Dea dell'Oriente. Questa favolosa macchina, di cui aveva già usato, ed abusato il genio di Claudiano, è il costante miserabile ripiego delle muse di Sidonio.

[839.] Gli autori originali de' regni di Marciano, di Leone e di Zenone son ridotti ad alcuni imperfetti frammenti, alle mancanze de' quali convien supplire per mezzo delle più recenti compilazioni di Teofane, di Zonara o di Cedreno.

[840.] S. Pulcheria morì l'anno 453 quattro anni prima del suo nominal marito; e se ne celebra da' moderni Greci la festa il dì 10 di Settembre. Essa lasciò un immenso patrimonio per servire ad usi pii, o almeno Ecclesiastici. Vedi Tillemont, Mem. Eccl. Tom. XV. p. 181-184.