Gli scrupoli del Pagi e del Tillemont non posson nascere che dal loro zelo per la gloria di Teodosio.

[9.] Amonius... Ruffinum propriis manibus suscepit sacro fonte mundatum. Vedi Rosweyde Vit. Patrum p. 947. Sozomeno (l. VIII c. 17) fa menzione della Chiesa e del Monastero, ed il Tillemont (Mem. Eccl. Tom. IX. p. 593) rammenta questo sinodo, in cui S. Gregorio Nisseno fece una cospicua figura.

[10.] Montesquieu (Espr. des Loix l. 12 c. 12) loda una legge di Teodosio indirizzata al Prefetto Ruffino (lib. IX. Tit. IV. leg. unic.) per incoraggiare l'accusa delle parole contro il Principe o contro la Religione. Una legge tirannica prova l'esistenza della tirannia; ma un editto lodevole può solamente contenere le speciose proteste, o le inefficaci brame del Principe o dei suoi Ministri. Ho paura, che questo sia un giusto, sebbene mortificante, canone di critica.

[11.]

........ Fluctibus auri

Expleri ille calar nequit

· · · · · · · · · · · · · ·

Congestae cumulantur opes, orbisque rapinas

Accipit una domus......

Questo carattere (Claudian. in Ruffin. 2. 184-220) vien confermato da Girolamo, testimone disinteressato (dedecus insatiabilis avaritiae Tom. I ad Heliodor. p. 26), da Zosimo (l. V. p. 286) e da Suida, che copiò l'istoria d'Eunapio.