[12.]

.... Caetera segnis;

Ad facinus velox; penitus regione remotas

Impiger ire vias......

Quest'allusione di Claudiano (in Rufin., I. 241.) parimente si spiega dalla circostanziata narrazione di Zosimo, lib. V. p. 288.

[13.] Zosimo (l. IV. 243.) loda il valore, la prudenza, e l'integrità di Bautone Franco. Vedi Tillemont, Hist. des Emp. T. V., p. 771.

[14.] Arsenio fuggì dal palazzo di Costantinopoli, e passò cinquantacinque anni in rigida penitenza ne' monasteri dell'Egitto. Vedi Tillemont, Mem. Eccles. Tom. XIV, p. 676., e 702, e Fleury, Hist. Eccles. Tom. V. p. 1, etc. Ma quest'ultimo per mancanza di autentici materiali ha creduto troppo alla leggenda del Metafraste.

[15.] Quest'istoria (Zosimo l. V. p. 290) prova, che tuttavia s'usavano senz'idolatria i riti matrimoniali dell'antichità dai Cristiani orientali; e la sposa era condotta per forza dalla casa de' proprj parenti a quella del marito. La forma del matrimonio, che usiamo noi, esige con minor delicatezza il pubblico ed espresso consenso d'una vergine.

[16.] Zosimo (l. V p. 290), Orosio.(l. VII. c. 37) e la cronica di Marcellino, Claudiano (in Ruffin. II 7-100) dipinge con vivi colori le angustie e le colpe del Prefetto.

[17.] Stilicone o direttamente o indirettamente forma il tema perpetuo di Claudiano. La gioventù e la vita privata dell'Eroe vengono senza connessione espresse nel poema, che fece sul primo suo consolato 35-140.