[18.] Vandalorum, imbellis, avarae, perfidae, et dolosae gentis genere editus: Orosio l. VII. c. 38. Girolamo (Tom. I. ad Geront. p. 93) lo chiama un Semi-barbaro.

[19.] Claudiano, in un poema imperfetto, fa un bello, e forse adulante ritratto di Serena. Questa favorita nipote di Teodosio era nata, come la sua sorella Termanzia, in Ispagna, di dove nella più tenera lor gioventù erano state onorevolmente condotte al palazzo di Costantinopoli.

[20.] Si potrebbe aver qualche dubbio, se quest'adozione fosse legale, o solo metaforica (Vedi du Cange Famil. Byzant. p. 75) Un'antica iscrizione dà a Stilicone il singolar titolo di Progener Divi Theodosii.

[21.] Claudiano (Laus Serenae 190-193) esprime in linguaggio poetico il dilectus equorum, ed il gemino mox idem culmine duxit agmina. L'iscrizione aggiunge Conte de' domestici: importante comando che Stilicone prudentemente potè ritenere nel colmo della sua grandezza.

[22.] I bei versi di Claudiano (in I. Cons. Stilic. II. 113) palesano il suo ingegno; ma l'integrità di Stilicone (nell'amministrazion militare) si stabilisce con molto maggior fermezza dall'involontaria testimonianza di Zosimo (lib. V. p. 245).

[23.]

... Si bellica moles

Ingrueret, quamvis annis et jure minori,

Cedere grandaevos equitum peditumque magistros

Adspiceres...