Divitibusque dies, et nox metuenda maritis.
.... Mauris clarissima quaeque
Fastidita datur...
Il Baronio condanna tanto più severamente la licenziosità di Gildone, che la moglie, la figlia e la sorella di esso erano esempi di perfetta castità. Una legge Imperiale raffrena gli adulterj dei soldati Affricani.
[39.] Inque tuam sortem numerosas transtulit urbes. Claudiano (de Bell. Gildonic. 230-324) ha toccato con politica delicatezza gl'intrighi della Corte Bizantina, de' quali fa menzione anche Zosimo (l. V. p. 302).
[40.] Simmaco (l. IV. epist. 4) esprime le formalità giudiciali del Senato; e Claudiano (Cons. Stilic. l. I. 325 ec. ) sembra respirare il coraggio Romano.
[41.] Claudiano delicatamente spiega questi lamenti di Simmaco in un discorso della Dea di Roma avanti al trono di Giove (de Bell. Gild. 28-128).
[42.] Vedi Claudiano in Eutrop. l. I. 401. ec. I. Cons. Stil. l. I. 306. II. Cons. Stil. 91 ec.
[43.] Egli era d'età matura, poichè antecedentemente (an. 373) avea militato con Firmo suo fratello (Ammiano XXIX. 5). Claudiano, che conosceva la Corte di Milano si fermò nelle ingiurie piuttosto che ne' meriti di Mascezel (de Bell. Gild. 389-414). La guerra Mauritana non era degna d'Onorio o di Stilicone ec.
[44.] Claudian. Bell. Gild. 415, 423. Il cangiamento della disciplina indifferentemente gli permetteva d'usare i nomi di Legione, di Coorte, di Manipolo. Vedi Not. Imper. l. 38. 40.