[75.] Plutarco (in Pyrrho. Tom. II. p. 471. Edit. Brian.) esprime la risposta genuina in dialetto laconico. Pirro attaccò Sparta con 25000 fanti, 2000 cavalli e 24 elefanti, e la difesa di quell'aperta città è un bel comento alle leggi di Licurgo, anche nell'ultimo stato di decadenza.

[76.] Quale per avventura l'ha dipinto sì nobilmente Omero (Iliad. XX. 164).

[77.] Eunapio (in vit. Philos. p. 90-93) dichiara che una truppa di Monaci tradì la Grecia e seguì il campo Gotico.

[78.] Quanto alla guerra Greca di Stilicone, si confronti l'ingenua narrazione di Zosimo (l. V. p. 295-296) con la curiosa e circostanziata adulazione di Claudiano (I. Cons. Stilich. l. I. 172-186. IV. Cons. Honor. 459-477). Siccome l'evento non fu glorioso, viene artificiosamente gettato nell'ombra.

[79.] Le truppe, che passavano per Elide, mettevano giù le loro armi. Questa sicurezza arricchì gli Eleati, che amavan la vita campestre. Le ricchezze produssero l'orgoglio; essi sdegnarono il lor privilegio, e ne riportarono danno. Polibio li consiglia a ritirarsi un'altra volta dentro il magico loro cerchio. Vedasi un dotto e giudizioso discorso sui giuochi Olimpici, che il West ha premesso alla sua traduzione di Pindaro.

[80.] Claudiano (in IV. Cons. Hon. 486) allude al fatto senza nominare il fiume, forse l'Alfeo (I. Cons. l. I, 185.)

.... Et Alpheus Geticus angustus acervis

Tardior ad Siculos etiam num pergit amores.

Pure io preferirei il Peneo, basso fiume in un largo e profondo letto, che scorre per Elide, e si getta nel mare sotto Cillene. Esso fu congiunto coll'Alfeo per purgare la stalla d'Augia; Cellar. Tom. I. p. 760. Viagg. di Chandler p. 286.

[81.] Strabon. l. VIII. p. 517. Plin., Hist. nat. IV. 3. Wheeler p. 308. Chandler p. 275. Essi misurarono da diversi punti la distanza fra le due terre.