[322.] Si consultino le seguenti originali testimonianze negli storici di Francia Tom. II. Fredegar. Scolastic. Chron. c. 73, p. 441. Fredegar. Fragm. L. I. p. 463, Gesta Regis Dagobertic. 29, p. 587. L'avvenimento di Sisenando al trono di Spegna seguì l'anno 631. Le 200,000, monete d'oro furono applicate da Dagoberto alla fondazione della Chiesa di S. Dionisio

[323.] Il Presidente Goguet (Orig. des Loix etc. Tom. II. p. 239) è d'opinione, che gli stupendi pezzi di smeraldo, le statue e le colonne, che gli Antichi hanno posto in Egitto, in Gade, in Costantinopoli ec. realmente non fossero che artificiali composizioni di vetro colorato. Si suppone che il famoso piatto di smeraldo, che si mostra a Genova, dia peso a questo sospetto.

[324.] Elmacin., Hist. Saracenica l. I. p. 85. Roderic. Tolet., Hist. Arab. c. 9. Cardonne, Hist. de l'Afrique et de l'Espagne sous les Arabes Tom. I. p. 83. Fu chiamata la Tavola di Salomone, secondo il costume degli Orientali, che attribuiscono a quel Principe ogni antica opera di sapere o di magnificenza.

[325.] Le tre leggi, fatte in quest'occasione, sono riferite nel Codice Teodosiano lib. XI. Tit. XXVIII. leg. 7. lib. XIII. Tit. XI. leg. 12. lib. XV. Tit. XIV. leg. 14. L'espressioni dell'ultima sono assai notevoli, mentre non solamente contengono un perdono, ma anche un'apologia.

[326.] Olimpiodor., ap. Foz. p. 183. Filostorg. (lib. XII c. 5) osserva, che quand'Onorio vi fece il suo trionfale ingresso, incoraggiò i Romani con la mano e con la voce (χειρι και γλωττη) a riedificar la loro città; la Cronica di Prospero loda Eracliano, qui in Romanae urbis reparationem exhibuerat ministerium.

[327.] La data del viaggio di Claudio Rutilio Numaziano è oscurata da qualche difficoltà; ma lo Scaligero ha dedotto dai caratteri astronomici, che ei partì da Roma il dì 24 di Settembre, e s'imbarcò a Porto il dì 9 d'Ottobre dell'anno 416. Vedi Tillemont, Hist. des Empereurs T. V. p. 820. Rutilio, nel suo poetico Itinerario, si volge a Roma con alte voci di congratulazione.

Erige crinales lauros, seniumque sacrati

Verticis in virides, Roma, recinge comas etc.

[328.] Orosio compose la sua Storia in Affrica solo due anni dopo il fatto; pure sembra che la sua testimonianza sia contrabbilanciata dall'improbabilità del fatto medesimo. La Cronica di Marcellino attribuisce ad Eracliano 700 navi e 3000 uomini; l'ultimo di questi numeri è ridicolosamente corrotto, ma l'altro mi piacerebbe moltissimo.

[329.] La Cronica d'Idazio afferma, senza la minima apparenza di verità, che ei s'avanzò fino ad Otriculum nell'Umbria, dove fu vinto in una gran battaglia con la perdita di cinquantamila uomini.