[280.] Siccome non mi son noti i Bardi di Galles Myrdhiu, Llomarch, e Taliessin, la mia fede intorno all'esistenza, ed imprese d'Arturo posa principalmente sulla testimonianza semplice e circostanziata di Nennio (Hist. Brit. c. 62, 63 p. 114). Il Whitaker (Istor. di Manchester Vol. 2 p. 31, 71) ha fatto una interessante, ed anche probabile descrizione delle guerre d'Arturo; quantunque sia impossibile d'accordare la verità della Tavola rotonda.
[281.] Il progresso de' Romanzi, e lo stato della letteratura, nel medio Evo, sono illustrati da Tommaso Wharton col gusto di un Poeta, e con la minuta diligenza d'un Antiquario Io ho tratto grande istruzione dalle due dotte dissertazioni, premesse al primo volume della sua Storia della Poesia Inglese.
[282.] Hoc anno (490) Aella et Cissa obsederunt Andredes Ceaster et interfecerunt omnes, qui id incoluerunt; adeo ut ne unus Brito ibi superstes fuerit (Chron. Saxon. pag. 15): espressione più terribile nella sua semplicità, che tutte le vaghe e tediose lamentazioni del Geremia Britannico.
[283.] Andredes-Ceaster, o Andrida si pone da Cambden (Britannia Vol. I p. 258) a Newenden, ne' paludosi terreni di Kent, che forse anticamente eran coperti dal mare, e sull'orlo della gran foresta (Anderida), che occupava una porzione sì grande delle Province, di Hampshire, e di Sussex.
[284.] Il Dottor Iohnson afferma, che poche parole Inglesi sono d'origine Britannica. Il Whitaker, che intende il linguaggio Britanno, ne ha scoperte più di tremila, ed attualmente ne pubblica un lungo, e vario catalogo (V. II p. 235 329.) Può essere in vero, che molte di queste parole siano passate dal Latino, o dal Sassone nell'idioma nativo della Brettagna.
[285.] Al principio del settimo secolo i Franchi e gli Anglo-Sassoni reciprocamente intendevano il linguaggio gli uni degli altri, ch'era derivato dalla medesima radice Teutonica (Beda L. I c. 25 p. 60).
[286.] Dopo la prima generazione de' Missionari Italiani o Scoti, le dignità della Chiesa furon occupate da' proseliti Sassoni.
[287.] Carte Istor. d'Inghil. Vol. I, 195. Ei cita gl'Istorici Brettoni; ma temo assai, che l'unico suo autore sia Jeffrey di Monmouth (L. VI c. 15).
[288.] Beda Hist. Eccl. L. I c. 15 p. 52. Il fatto è probabile, e ben attestato: pure la mescolanza delle Tribù germaniche era talmente libera, che noi troviamo, in un tempo successivo, la legge degli Angli e de' Warini di Germania (Lindebrog. Cod. p. 479, 486).
[289.] Vedasi l'utile e laboriosa Storia della Gran Brettagna del Dottore Henry (Vol. II p. 388).