[360.] La sonora e servile orazione d'Ennodio fu pronunziata a Milano o a Ravenna l'anno 507 o 508. (Sirmondo, Tom. I. p. 1615). Due o tre anni dopo l'Oratore fu premiato col Vescovato di Pavia, ch'ei tenne fino alla sua morte seguita nel 521 (Dupin, Bibliot. Eccl. Tom. V. p. 11-14 Vedi Saxii, Onomasticon Tom. II, p. 12.).
[361.] I nostri migliori materiali sono alcuni cenni accidentali presso Procopio, ed il Frammento Valesiano, che fu scoperto dal Sirmondo, e pubblicato al fine d'Ammiano Marcellino. È ignoto il nome dell'Autore, e lo stile n'è barbaro: ma ne' varj fatti che adduce, dimostra la cognizione d'un contemporaneo senz'averne le passioni. Il Presidente di Montesquieu aveva formato il piano d'un'Istoria di Teodorico, che veduto in distanza può sembrare un soggetto ricco ed interessante.
[362.] La miglior edizione de' XII. libri Variar. è quella di Gio. Garrezio (Rotomag. 1679 in Opp. Cassiodor. 2. Vol. in fol.) ma essi meritavano, ed esigevano un editore come il Marchese Scipione Maffei, che pensò di pubblicarli in Verona. La barbara eleganza (come ingegnosamente la chiama il Tiraboschi) non è mai semplice, o raramente chiara.
[363.] Procop., Gothic. l. 1. c. 1. Variar. II. Il Maffei (Verona Illustr. P. I. p. 228) esagera l'ingiustizia de' Goti, che egli odiava come un nobile Italiano: ed il plebeo Muratori s'umilia sotto la lor oppressione.
[364.] Procop., Goth. l. III. c. 4. 21. Ennodio (p. 1612, 1613) descrive l'arte militare, e l'aumento de' Goti.
[365.] Quando Teodorico diede la sua sorella per moglie al Re de' Vandali, ella partì per l'Affrica con una guardia di mille nobili Goti, ciascheduno de' quali era seguitato da cinque uomini armati (Procop., Vandalic. l. 1. c. 8). La nobiltà Gotica quanto era brava, doveva essere altrettanto numerosa.
[366.] Vedi la ricognizione della libertà Gotica (Var. V. 30).
[367.] Procop., Goth. l. 1. c. 2. I fanciulli Romani imparavano il linguaggio de' Goti (Var. VIII. 21). Non distruggono la lor generale ignoranza l'eccezioni d'Amalasunta, che come donna poteva studiare senza vergogna, o di Teodato, la dottrina del quale provocò lo sdegno e il disprezzo de' suoi Nazionali.
[368.] Era fondato sull'esperienza questo detto di Teodorico: Romanus miser imitatur Gothum; et utilis (dives) Gothus imitatur Romanum. (Vedi il Frammento, e le Note del Valesio, p. 719).
[369.] Dalle Lettere di Cassiodoro si rileva il prospetto dello stabilimento militare de' Goti in Italia. (Var. I. 24, 40 III. 3, 24, 48, IV. 13, 14, V. 26, 27, VIII. 3, 4, 25). E queste Lettere sono illustrate dall'erudito Mascou (Istor. dei Germani l. XI. 40-44. Annotaz. XIV).