[486.] Poichè essa perseguitò i Papi, e rigettò un Concilio, il Baronio esaurisce i nomi di Eva, di Dalila, d'Erodiade ec. dopo di che ricorre al suo dizionario infernale civis inferni, alumna daemonum, satanico agitata spirita, aestro percita diabolico ec. (An. 548 n. 24).
[487.] Si legga, e si gusti il libro XXIII dell'Iliade, viva pittura de' costumi, delle passioni, di tutte le formalità, e dell'oggetto della corsa de' cocchi. La dissertazione di West su' Giuochi Olimpici (Sez. XII, XVII) somministra notizie molto curiose ed autentiche.
[488.] I quattro colori Albati, Russati, Prasini, e Veneti secondo Cassiodoro (Var. III, 51) che sparge molto spirito ed eloquenza su questo teatral mistero, rappresentano le quattro stagioni. Di questi possono i primi tre ben tradursi Bianco, Rosso, e Verde. Il Veneto poi si spiega con ceruleo, parola di vario ed equivoco significato, che propriamente significa il cielo riflesso nel mare: ma l'uso ed il comodo può permettere di prender l'azzurro come un equivalente (Roberto Stefano a questo vocabolo, Spence Polymetis p. 228).
[489.] Vedi Onofrio Panvinio de Ludis circensibus L. I c. 10, 11, l'annotaz. 17 all'Istoria de' Germani di Mascovio, e l'Alemanno al c. 7.
[490.] Marcellino in Chron. p. 47. Invece della comun voce Veneta usa i termini più ricercati di caerulea e caerealis. Il Baronio (an. 501 n. 4, 5, 6) è persuaso, che gli Azzurri fosser ortodossi, ma il Tillemont si sdegna contro tale supposizione, e nega che vi fosse alcun martire per causa di spettacoli (Hist. des Emper. Tom. VI p. 554).
[491.] Vedi Procop. (Persic. l. 1 c. 24). Nel descrivere i vizi delle fazioni, e del Governo il pubblico Istorico non è loro più favorevole di quel che lo sia il privato. L'Alemanno (p. 26) ha citato un bel passo di Gregorio Nazianzeno, che prova, che il male era inveterato.
[492.] Attestano la parzialità di Giustiniano per gli Azzurri (Anecdot. c. 7), Evagrio (Hist. Eccl. l. IV c. 32), Giovanni Malala (Tom. II p. 138, 139) specialmente per Antiochia, e Teofane (p. 142).
[493.] Una donna (dice Procopio) ch'era stata afferrata, e quasi violata da una truppa di Azzurri, si gettò nel Bosforo. I Vescovi della seconda Siria (Aleman. p. 26) deplorano tal suicidio, la colpa o la gloria della femminil castità, e nominano l'Eroina.
[494.] Il dubbioso credito di Procopio (Anecd. c. 17) viene sostenuto dalla meno parzial testimonianza d'Evagrio, che conferma il fatto, e specifica fino i nomi. Il tragico destino del Prefetto di Costantinopoli si riferisce da Giovanni Malala (Tom. II p. 139).
[495.] Vedi Gio. Malala (Tom. II p. 47). Anch'egli confessa, che Giustiniano era attaccato agli Azzurri. L'apparente discordia dell'Imperatore con Teodora vien risguardata forse con troppa gelosia e sottigliezza da Procopio (Anecdot. c. 10). Vedi Alemann. Pref. p. 6.