DEI CAPITOLI E DELLE MATERIE
CHE SI CONTENGONO
NELL'OTTAVO VOLUME

CAPITOLO XLII. Stato del Mondo Barbaro. Stabilimento dei Lombardi sul Danubio. Tribù e scorrerie degli Schiavoni. Origine, impero ed ambascerie dei Turchi. Fuga degli Avari. Cosroe I ossia Nushirvan re di Persia. Suo regno fortunato, e guerra coi Romani. La guerra. Colchica e Lazica. Gli Etiopi. [pag. 5]
A. D.
527-565 Debolezza dell'Impero di Giustiniano [5]
Stato dei Barbari [9]
I Gepidi [9]
I Lombardi [10]
Gli Schiavoni [13]
Loro incursioni [16]
545 Origine e Monarchia dei Turchi in Asia [20]
Gli Avari fuggono innanzi ai Turchi e si avvicinano all'Impero [25]
558 Loro ambasciatori in Costantinopoli [26]
569-582 Ambascerie de' Turchi e de' Romani [28]
500-530 Stato della Persia [33]
531-579 Regno di Nushirvan o Cosroe [35]
Suo amor del sapere [39]
533-539 Pace e guerra co' Romani [43]
540 Egli invade la Siria [46]
E rovina Antiochia [48]
541 Belisario difende l'Oriente [50]
Descrizione della Colchide, della Lazica o Mingrelia [54]
Costumi de' Natri [57]
Rivoluzioni della Colchide [60]
Sotto i Persiani, avanti Cristo, 500 [61]
Sotto i Romani, avanti Cristo, 60 [61]
130 Viaggi di Arriano [62]
522 Conversione de' Lazi [63]
542-549 Rivolta e pentimento di que' della Colchide [64]
549-551 Assedio di Petra [66]
549-556 Guerra Colchica o Lazica [69]
540-561 Negoziazioni e trattati fra Giustiniano e Cosroe [72]
522 Conquiste degli Abissini [75]
533 Loro alleanza con Giustiniano [78]
CAPITOLO XLIII. Ribellione d'Affrica. Restaurazione del regno de' Goti, per opera di Totila. Perdita e riacquisto di Roma. Conquista definitiva dell'Italia, fatta da Narsete. Estinzione degli Ostrogoti. Disfatta de' Franchi e degli Alemanni. Ultima vittoria; disgrazia e morte di Belisario. Morte e carattere di Giustiniano. Cometa, terremoti e pestilenza. [81]
535-545 Turbolenze dell'Affrica [81]
543-558 Ribellione de' Mori [85]
540 Rivolta de' Goti [88]
541-544 Vittorie di Totila, Re d'Italia [90]
Contrasto fra i vizj de' Greci e le virtù dei Goti [92]
544-548 Belisario comanda per la seconda volta in Italia [95]
546 Roma assediata dai Goti [97]
Tentativo di Belisario [99]
Roma presa dai Goti [101]
547 Ripresa da Belisario [105]
548 Belisario richiamato per l'ultima volta [107]
549 Roma di nuovo presa dai Goti [110]
549-551 Preparativi di Giustiniano per la guerra Gotica [113]
552 Carattere e spedizione dell'Eunuco Narsete [115]
Disfatta e morte di Totila [118]
Narsete fa la conquista di Roma [122]
553 Disfatta e morte di Teja, ultimo Re dei Goti [124]
I Franchi e gli Alemanni invadono l'Italia [128]
554 Narsete gli sconfigge [130]
554-568 Roma divenuta la seconda città dell'Impero [133]
559 Invasione dei Bulgari [136]
Ultima vittoria di Belisario [139]
561 Sua disgrazia e morte [141]
565 Morte e carattere di Giustiniano [144]
530-539 Comete [147]
Terremoti [151]
542 Peste — sua Origine e Natura [154]
542-594 Estensione e durata [158]
CAPITOLO XLIV. Idea della Giurisprudenza Romana. Leggi dei Re. Dodici Tavole dei Decemviri. Leggi del Popolo. Decreti del Senato. Editti dei Magistrati e degl'Imperatori. Autorità dei Giureconsulti. Codice, Pandette, Novelle, ed Instituta di Giustiniano. I. Diritto delle Persone. II. Diritto delle cose. III. Ingiurie ed Azioni private. IV. Delitti e Pene. [161]
Legge civile o Romana [161]
Leggi dei Re di Roma [163]
Le Dodici Tavole dei Decemviri [166]
Loro indole ed influenza [169]
Leggi del Popolo [171]
Decreti del Senato [174]
Editti de' Pretori [174]
Editto perpetuo [176]
Costituzioni degl'Imperatori [177]
Potere legislativo [178]
Loro rescritti [180]
Forma della legge Romana [182]
Successione de' Legisti civili [184]
303-648 Primo periodo [184]
648-988 Secondo periodo [186]
988-1230 Terzo periodo [186]
Loro filosofia [187]
Autorità [189]
Sette [191]
527 Riforma della legge Romana fatta da Giustiniano [194]
528-546 Triboniano [195]
528-529 Codice di Giustiniano [198]
530-533 Le Pandette o il Digesto [199]
Lode e Censura del Codice e delle Pandette [200]
Perdita della giurisprudenza antica [203]
Incostanza legale di Giustiniano [207]
534 Seconda edizione del Codice [208]
534-565 Le Novelle [208]
533 Le Instituta [209]
I. DELLE PERSONE
Liberti e schiavi [210]
Padri e figli [213]
Limitazioni della potestà paterna [216]
Mariti e mogli [220]
Riti religiosi del matrimonio [220]
Libertà del contratto matrimoniale [222]
Libertà ed abuso del Divorzio [223]
Limitazioni della libertà del Divorzio [226]
Incesti, Concubine e Bastardi [229]
Tutori e Pupilli [232]
II. DELLE COSE
Diritto di proprietà [233]
Di eredità e di successione [237]
Gradi civili di Parentela [239]
Introduzione e libertà de' testamenti [241]
Legati [243]
Codicilli e fedecommessi [245]
III. DELLE AZIONI
Promesse [247]
Benefizj [248]
Interesse del denaro [251]
Danni [252]
IV. DEI DELITTI E DELLE PENE
Severità delle Dodici Tavole [254]
Abolizione od obblivione delle leggi penali [259]
Si ristabiliscono le pene capitali [262]
Misura del delitto [264]
Vizio contro natura [265]
Rigore degl'Imperatori cristiani [267]
Giudizj del popolo [269]
Giudici scelti [271]
Assessori [273]
Esilio e morte volontaria [273]
Abusi della Giurisprudenza civile [275]
CAPITOLO XLV. Regno di Giustino il Giovane. Ambasceria degli Avari. Si stabiliscono sul Danubio. Conquista dell'Italia fatta da' Lombardi. Adozione e Regno di Tiberio. Regno di Maurizio. Stato dell'Italia sotto i Lombardi e gli Esarchi di Ravenna. Calamità di Roma. Carattere e Pontificato di Gregorio I. [278]
565 Morte di Giustiniano [278]
565-574 Regno di Giustino II o il Giovine [280]
566 Suo Consolato [280]
Ambasceria degli Avari [281]
Alboino, Re de' Lombardi — suo valore, amore e vendetta [283]
I Lombardi e gli Avari distruggono il Re ed il regno de' Gepidi [286]
567 Alboino imprende la conquista dell'Italia [288]
Disgusti di Narsete e sua morte [290]
568-570 Conquista di una gran parte dell'Italia fatta dai Lombardi [293]
573 Alboino vien ucciso da Rosmunda sua moglie [295]
Fuga e morte di lei [298]
Clefone re de' Lombardi [299]
Debolezza dell'Imperatore Giustino [299]
574 Innalzamento di Tiberio [301]
578 Morte di Giustino [303]
578-582 Regno di Tiberio II [303]
Sue virtù [305]
582-602 Regno di Maurizio [307]
Calamità dell'Italia [308]
584-590 Autari, Re de' Lombardi [310]
Esarcato di Ravenna [312]
Regno de' Lombardi [314]
Lingua e costumi de' Lombardi [314]
Vestimenta e matrimonj [319]
Governo [322]
643 Leggi [322]
Miseria di Roma [325]
Tombe e reliquie degli Apostoli [328]
Nascita e professione di Gregorio il Grande [329]
590-604 Pontificato di Gregorio il Grande [330]
Sue funzioni spirituali [332]
E Governo temporale [335]
590-604 Sue possessioni [335]
E limosine [336]
Egli salvatore di Roma [337]
CAPITOLO XLVI. Rivoluzioni della Persia dopo la morte di Cosroe o Nushirvan. Il tiranno Ormuz, suo figlio, è deposto. Usurpazione di Bahram. Fuga e restaurazione di Cosroe II: sua gratitudine verso i Romani. Il Cacano degli Avari. Ribellione dell'esercito contro Maurizio: sua morte. Tirannia di Foca. Esaltamento di Eraclio. Guerra Persiana. Cosroe soggioga la Siria, l'Egitto e l'Asia Minore. Assedio di Costantinopoli fatto da' Persiani e dagli Avari. Spedizioni Persiane. Vittorie e trionfo di Eraclio. [339]
Conflitto tra Roma e la Persia [339]
570 Conquista dell'Yemen, fatta da Nushirvan [340]
572 Ultima sua guerra co' Romani [342]
579 Sua morte [344]
579-590 Tirannia e vizj di Ormuz suo figlio [344]
590 Imprese di Bahram [348]
Sua ribellione [351]
Ormuz viene deposto ed imprigionato [351]
Innalzamento di suo figlio Cosroe [353]
Morte di Ormuz [354]
Cosroe fugge presso i Romani [354]
Suo ritorno e sua vittoria [356]
Morte di Bahram [357]
591-603 Restaurazione e politica di Cosroe [358]
570-600 Orgoglio, politica e potere del Cacano degli Avari [361]
595-602 Guerra di Maurizio contro gli Avari [367]
Stato degli Eserciti romani [371]
Loro disgusto e ribellione [372]
602 Elezione di Foca [373]
Rivolta di Costantinopoli [374]
Morte di Maurizio e de' suoi figliuoli [374]
602-610 Foca Imperatore [377]
Suo carattere [378]
Sua Tirannide [379]
610 Sua caduta e morte [381]
610-642 Regno di Eraclio [384]
603 Cosroe invade l'Impero Romano [385]
611 Egli conquista la Siria [387]
614 La Palestina [388]
616 L'Egitto [389]
626 L'Asia Minore [390]
Suo regno e sua magnificenza [390]
610-622 Cattivo stato di Eraclio [394]
Egli implora la pace [396]
621 Si apparecchia alla guerra [397]
622 Prima spedizione di Eraclio contro i Persiani [401]
623-625 Sua seconda spedizione [404]
626 Costantinopoli liberata dagli Avari e dai Persiani [410]
Alleanze e conquiste di Eraclio [414]
627 Sua terza spedizione [416]
Sue vittorie [417]
Fuga di Cosroe [419]
628 Cosroe è deposto dal trono [422]
È ucciso da Siroe suo figlio [423]
Trattato di pace fra i due Imperj [423]

FINE DELL'INDICE.

NOTE:

[1.] Sarà un piacere non una pena pel lettore lo scorrere Erodoto (l. VII c. 104, 134 p. 550, 615). Il colloquio fra Serse e Demarato alle Termopili è una delle più interessanti e morali scene dell'istoria. L'aspetto delle virtù della sua patria formava il tormento del regale Spartano, che con angoscia e rimorso le rimirava.

[2.] Veggasi quest'orgogliosa iscrizione in Plinio (Hist. nat. VII. 27). Pochi uomini hanno meglio assaporato le dolcezze della gloria e le amarezze della sventura, nè poteva Giovenale (Sat. X) offrire un più vivo esempio delle vicende della fortuna e della vanità degli umani desiderii.

[3.] Γραικους .... εξ ων τα προτερα ουδενα ες Ιταλιαν ηκοντα ειδον, οτι μη τραγωδους, και ναυτας λωποδυτας. Quest'ultimo epiteto di Procopio troppo nobilmente si traduce col termine di pirati: ladri navali è la parola propria, e significa gente che spoglia, sia per rubare sia per oltraggiare (Demostene contra Conon. negli Oratori greci di Reiske, t. 2, p. 1264)

[4.] Vedi il libro 3 e 4 della Guerra Gotica; lo scrittore degli Aneddoti non può aggravar questi abusi.

[5.] Agatia, l. 5 p. 157, 158. Egli ristringe questa debolezza dell'Imperatore e dell'Impero alla vecchiezza di Giustiniano; ma, pur troppo, Giustiniano non fu mai giovane.

[6.] Questa dannosa politica, che Procopio (Aneddoti c. 19) imputa all'Imperatore, si manifesta nella sua lettera ad un principe Scita, il quale era capace d'intenderla (Agatia l. V p. 170, 171).