[67.] Ho fatto uso di tre descrizioni moderne della Mingrelia e de' paesi adiacenti. 1. Del Padre Arcang. Lamberti (Relations de Thevenot, part. I p. 31-52 con una Carta), il quale aveva tutta la dottrina e tutti i pregiudizi di un Missionario. 2 Di Chardin (Voyages en Perse, t. I p. 54, 68-168); giudiziose ne sono le osservazioni; e le avventure a lui seguite in quel paese, instruiscono più delle sue osservazioni. 3. di Peyssonel (Observations sur les Peuples barbares, p. 49, 50, 51, 58, 62, 64, 65, 71, ecc. ed un trattato più recente sur le Commerce de la mer Noire, t. II p. 1-53): lungo tempo egli è vissuto a Caffa, in qualità di Console di Francia: la sua erudizione val meno della sua sperienza.
[68.] Plinio, Hist. Nat. l. XXXIII, 15. Le miniere aurifere ed argentifere della Colchide trassero colà gli Argonauti (Strabone, l. I p. 77). Il sagace Chardin non potè rinvenir oro nelle miniere, nei fiumi, od altrove. Eppure un Mingrelio perdè una mano ed un piede per aver mostrato in Costantinopoli alcuni saggi d'oro nativo.
[69.] Erodoto, l. II c. 104, 105, p. 150, 151. Diodoro Siculo l. I p. 33, ediz. Wesseling. Dionisio Perieget, 689, ed Eustazio ad loc. Scholiast. ad Apollonium Argonaut. l. IV, 282-291.
[70.] Montesquieu, Espr. des Lois, l. XXI c. 6. L'Isthme.... couvert de villes et de nations qui ne sont plus.
[71.] Bougainville (Memoires de l'Acad. des Inscr. t. XXVI p. 33) sopra il viaggio affricano di Annone ed il commercio dell'antichità.
[72.] Un istorico greco, Timostene, ha asserito, in eam CCC nationes dissimilibus linguis descendere; ed il modesto Plinio si contenta di aggiugnere: et a postea a nostris CXXX interpretibus negotia ibi gesta (VI, 5); ma le parole nunc deserta ricoprono una moltitudine di antiche finzioni.
[73.] Buffon (Hist. Nat. t. III p. 433-437) raccoglie l'unanime suffragio dei naturalisti e de' viaggiatori. Se, al tempo di Erodoto, essi erano veramente μελαγχες e ουλοτριχεσ (ed egli osservati gli aveva con cura), questo prezioso fatto è un esempio dell'influenza del clima sopra una colonia straniera.
[74.] Un Ambasciatore mingrelio arrivò a Costantinopoli con duecento persone; ma le mangiò (vendè) una ad una, finchè non rimase che con un secretario e due servitori (Tavernier, t. I p. 365). Un Signore mingrelio vendette ai Turchi dodici preti e la sua moglie per comperarsi una concubina.
[75.] Strabone, l. XI p. 765. Lamberti, Relation de la Mingrelie. Non conviene però cadere nell'altro estremo di Chardin, che non dà alla Mingrelia più di 20,000 abitanti per supplire ad un'annua esportazione di 12,000 schiavi: assurdità indegna di quel giudizioso viaggiatore.
[76.] Erodoto, l. III c. 97. Vedi nel libro VII c. 79 le armi ed il servizio loro nella spedizione di Serse contro la Grecia.