[97.] Le otto tribù della schiatta finnica veggonsi descritte nella opera apprezzabilissima del signor Levesque (Hist. des Peuples soumis à la domination de la Russie, t. I, p. 361-561).

[98.] Questa pittura degli Ungaresi e de' Bulgari è tratta principalmente dalla Tattica di Leone (p. 796-801), e dagli Annali latini riportati dal Baronio, dal Pagi, e dal Muratori, A. D. 889 ec.

[99.] Buffon (Hist. nat., t. V, p. 6, in 12). Gustavo Adolfo si accinse, ma senza frutto, ad instituire un reggimento di Lapponi. Il Grozio parlando di queste tribù antiche si esprime: Arma, arcus et pharetra, sed adversus feras (Annal. l. IV, pag. 236). Indi, conformandosi all'esempio di Tacito, procura di colorare con una vernice filosofica la brutale ignoranza di costoro.

[100.] Dalle osservazioni di Leone apparisce che il governo dei Turchi era monarchico; e che presso queste genti si usava di rigorose punizioni (Tattica p. 86; απεινεις και βαρειας). Reginone (in Chron., A. D. 889) mette il furto fra i delitti capitali, il che è confermato dal codice originale di S. Stefano (A. D. 1016). Se uno schiavo commettea un delitto, per la prima volta gli venia tagliato il naso obbligandolo a pagar cinque vacche; la seconda volta perdea le orecchie ed era costretto ad un'ammenda simile alla prima; la terza volta veniva punito di morte; quanto all'uomo libero non soggiaceva al supplizio capitale che dopo il quarto delitto, giacchè in pena del primo perdea soltanto la libertà (Katona, Hist. regum hungar., t. I, p. 231, 232).

[101.] V. Katena, Hist. ducum Hungar., p. 321-352.

[102.] Hungarorum gens, cujus omnes fere nationes expertae saevitiam, etc. Così comincia la prefazione di Luitprando, (l. I, c. 2 ) che assai si diffonde sulle sciagure della sua età (V. l. I, c. 5; l. II, c. 1, 2, 4, 5, 6, 7, l. III, c. 1, ec. l. V, c. 8, 15, in Legat. p. 485). Le tinte di questo Storico sono vivaci, ma fa duopo correggerne la cronologia, seguendo le osservazioni del Pagi, e del Muratori.

[103.] Il Katona (Hist. ducum ec. p. 107-499) ha diffusa la luce della critica sui tre regni sanguinosi di Arpad, di Zoltano e di Toxo. Egli ha cercato accuratamente tutto quanto riferivasi ai nativi del paese, e agli stranieri; nondimeno a questi annali di gloria e di devastazione ho aggiunta la distruzione di Brema; fatto storico che l'Autore sembra avere ignorato; così Adamo di Brema (1, 43).

[104.] Il Muratori con patriottica accuratezza ha esaminati i pericoli ai quali fu esposta Modena, e i modi che questa città avea per liberarsene. I cittadini supplicarono S. Geminiano loro avvocato a distorre da essi, mediante la sua intercessione, la rabies, il flagellum etc.

Nunc te rogamus, licet servi pessimi,

Ab Ungarorum nos defendas jaculis.