[150.] L'Erbestein (apud Pagi, t. IV, pag. 56) narra, che Valadimiro fu battezzato e maritato a Cherson o Corsun. Novogorod conserva anche ai dì nostri tale tradizione, e le porte delle quali parlato abbiamo nel testo. Nondimeno un viaggiatore ed osservatore esatto pretende venute da Magdeburgo queste porte di bronzo, (Coxe's, Travels into Russia ec., v. I, p. 452) e cita un'iscrizione che par fatta per dimostrare tale assunto. I leggitori non debbono confondere questa Cherson, città della Tauride, o della Crimea, con una città del medesimo nome, stata fabbricata alla foce del Boristene, e di recente illustrata da un parlamento che vi hanno tenuto Caterina II e l'Imperatore Giuseppe.

[151.] V. Il testo latino o la versione inglese dell'eccellente Storia della Chiesa del Mosheim, al primo capitolo, ossia alla prima Sezione intorno ai secoli nono, decimo e undecimo.

[152.] Non solo la religione cristiana differiva, e differisce nella teoria dall'antico culto degli idoli, come già abbiamo altrove mostrato, ma anche nella pratica; in questo culto, per esempio, v'erano i sacerdoti particolari di Giove, di Marte, di Cerere; nel culto cristiano non ci sono che i sacerdoti, o ministri di Dio; gli altri oggetti del culto cristiano non hanno sacerdoti proprj: quanto poi a questi oggetti, cioè alla teoria del culto delle imagini, ripetiamo ciò che ne abbiamo detto in una nota al vol. IX. (Nota di N. N.)

[153.] Nel 1000, gli ambasciadori di S. Stefano ricevettero da Papa Silvestro il titolo di Re d'Ungheria, e il donativo d'un diadema che era lavoro di artisti greci. Doveva esserne presentato il Duca di Polonia, ma i Polacchi, per lor confessione medesima, erano troppo barbari, e immeritevoli quindi di una corona angelica ed appostolica. (Katona, Hist. crit. regum stirpis Arpadianae, t. I, p. 1-20).

[154.] Si ascoltino i cantici trionfali di Adamo di Brema (A. D. 1080) che hanno un fondo di verità: Ecce illa ferocissima Danorum, etc. natio..... jamdudum novit in Dei laudibus alleluia resonare.... Ecce populus ille piraticus... suis nunc finibus contentus est. Ecce patria, horribilis semper, inaccessa propter cultum idolorum... praedicatores veritatis ubique certatim admittit, etc. (De situ Daniae, etc., p. 40, 41, ediz. Elzevir); opera ove scorgesi una pittura originale e dilettevole del Nort dell'Europa, e della introduzione del Cristianesimo in questa parte del Mondo.

[155.] I grandi principi abbandonarono nel 1156 la residenza di Kiovia, smantellata indi dai Tartari nel 1240. Mosca divenne nel secolo XIV la sede dell'Impero. V. il primo e secondo volume della Hist. de Russie, del signor Levesque, e i Viaggi di Coxe nel Nort, t. I, p. 241.

[156.] Gli ambasciatori di S. Stefano aveano adoperate le rispettose espressioni di regnum oblatum, debitam obedientiam, etc. che Gregorio VII alla lettera interpretò; onde gli Ungaresi sonosi trovati impacciati fra la santità del Papa e l'independenza della Corona (Katona, Hist. critica, tom. I, p. 20-25, t. II, p. 304, 346, 360 ec.)

[157.] In quanto spetta alla storia d'Italia dei secoli nono e decimo, posso citare i libri quinto, sesto, e settimo del Sigonio, De regno Italiae (secondo volume delle sue opere, ediz. di Milano 1732): gli Annales del Baronio colla critica del Pagi: il settimo e ottavo libro della Istoria civile del regno di Napoli, del Giannone: il settimo e ottavo volume degli Annali d'Italia del Muratori (ediz. in 8), e il secondo volume dell'Abrégé chronologique del signor di Saint-Marc, opera che sotto un titolo superficiale molta dottrina, e indagini molte racchiude. Accerto i miei leggitori, e conoscendo eglino adesso il mio metodo di scrivere la Storia dovrebbero crederlo facilmente, che fin dove ho potuto, e tutte le volte che era utile il farlo, ho portate le mie ricerche a tutte le fonti primitive, e soprattutto ho accuratamente consultati gli originali dei primi volumi della grande Raccolta intitolata Scriptores rerum ital. del Muratori.

[158.] Il dotto Camillo Pellegrino, che viveva a Capua nel secolo XVII, ha rischiarata la storia del ducato di Benevento nella sua Historia principum longobardorum. V. i Scriptores el Muratori (t. II, part. I, p. 221-345; e t. V, p. 159-245).

[159.] V. Costantino Porfirogeneta, De thematibus, lib. II, c. 11, in vit. Basil. c. 55, p. 181.